Il gozzo tiroideo

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Si definisce così l’aumento di volume della tiroide non riferibile a processi flogistici o neoplastici, con livelli normali di ormoni tiroidei e TSH.
 
Può essere endemico quando colpisce più del 10% della popolazione di un luogo.
La causa principale è la carenza nutrizionale di iodio nella dieta oppure, molto raramente, l’assunzione di elevate quantità di gozzigeni naturali(tiocianati) presenti in alcuni alimenti (broccoli, rape, cavoli).
 
Il gozzo può essere sporadico: pubertà, gravidanza, allattamento oppure iatrogeno quando si manifesta in seguito alla somministrazione di un farmaco (anti tiroidei, litio, amiodarone).
Di solito è asintomatico, eccetto quando causa la compressione delle strutture vicine: disfagia, dispnea.
 
La diagnosi si base, oltre che sull’ispezione e la palpazione, sul dosaggio degli ormoni tiroidei e sulla ecografia che ci fornisce informazioni sulle dimensioni e sulla eventuale presenza di noduli. Anche una rx torace e collo può essere utile per valutare una deviazione tracheale.
 
⚠️Molto importante la profilassi a base di iodio (dal 2005 un provvedimento legislativo ha reso obbligatoria anche in Italia la presenza di iodio nel sale). Terapia medica a base di Levo-Tiroxina per arrestare l’ulteriore crescita ghiandolare.

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