Il formaggio

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Siete dei grandi estimatori del formaggio, ma non riuscite a gustarvelo in pace senza che qualcuno vi metta in guardia del pericolo che correte per il vostro colesterolo?
 
Il formaggio è, oggi, demonizzato per l’alto contenuto di grassi animali il cui frequente consumo predispone alle malattie cardiovascolari e ad alcuni tipi di tumori.
Ma, come sempre quando si parla di alimentazione, la verità ha molte facce e la prima regola nel piatto è la MODERAZIONE!
 

I FORMAGGI NON SONO TUTTI UGUALI: quelli freschi hanno un elevato contenuto di lattosio, mentre in quelli stagionati tipo Parmigiano, grana, provolone, pecorino è quasi nullo e, per questo, meglio tollerati da chi ha una riduzione dell’enzima lattasi.

🙄QUALE FORMAGGIO SCEGLIERE?
 
Da evitare i formaggi industriali provenienti da latte di animali allevati con metodi intensivi: hanno più grassi saturi, meno vitamine. Al contrario, diversi studi hanno dimostrato che il formaggio prodotto da latte biologico di animali allevati al pascolo, ha un rapporto bilanciato tra grassi omega 3 e omega 6 ed è più ricco di vitamine ed antiossidanti come il betacarotene.
 
 Scegliendo, quindi, un prodotto con questi requisiti di qualità, direi che possiamo introdurre un po’ di formaggio nella nostra dieta DUE / TRE VOLTE alla settimana.
In Italia dal 1974 è vietata la produzione di formaggi con latte in polvere. Il nostro Bel Paese vanta più di 49 tipi di formaggi pregiati Dop, Igp e Stg che continueranno ad essere prodotti con latte, secondo i più alti livelli di qualità.

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