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Dieta Tisanoreica

La Dieta Tisanoreica è un metodo sviluppato in Italia che prevede l’utilizzo di prodotti a base di erbe. Non è concepita solo come dieta dimagrante, ma come un vero e proprio protocollo.  Il regime da seguire è di tipo ipoglucidico (limitazione degli zuccheri), ipocalorico (limitazione delle calorie), normoproteico (proteine in quantità sufficiente).Questa dieta prevede l’utilizzo di  cibi preconfezionati da associare ai normali cibi quotidiani e si basa sul meccanismo della chetosi.  Questa dieta dimagrante  però è leggermente diversa dalle altre diete chetogeniche in quanto il controllo dei corpi chetonici avviene tramite l’uso delle piante officinali, è definita per questo anche dieta fitochetogenica. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali della dieta Tisanoreica.

Che cos’è la chetosi?

Quando limitiamo al minimo l’assunzione di zuccheri e di carboidrati, il nostro organismo è costretto a trarre l’energia dai grassi accumulati nel corpo, inizia quindi a fornirsi delle riserve e inizia a metabolizzarle. Questo meccanismo se prolungato, porta l’organismo alla chetosi. Ne consegue una perdita di peso che attacca soprattutto l’adipe e non la massa muscolare.

Tuttavia indurre la chetosi per tempi prolungati è dannoso per l’organismo, in quanto non è una condizione normale e mette a dura prova il nostro corpo. Nel caso della dieta Tisanoreica si parla di chetosi verde, perché i prodotti proposti sono composti da proteine di origine vegetale e l’assunzione degli acidi grassi saturi è ridotta al minimo rispetto ad altre diete chetogeniche iperproteiche che in genere si basano sull’assunzione di carne e proteine di origine animale.

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Come funziona la dieta Tisanoreica

La dieta tisanoreica prevede una fase Intensiva e una fase di stabilizzazioneNella prima fase (fase intensiva) devono essere eliminati i carboidrati e gli zuccherie durante la giornata vanno consumati quattro prodotti Tisanoreica da affiancare ad alimenti normali e proteici come carne, pesce e uova, più le verdure.

Nella seconda fase (fase di stabilizzazione) si reintroducono gradualmente i carboidrati, ma solo quelli a basso indice glicemico (integrali), e si assumono due prodotti Tisanoreica al giorno. Non è una dieta lampo, ma non può essere prolungata per più di 40 giorni, oltre i quali si può seguire una fase di mantenimento, che secondo gli ideatori della dieta, può essere mantenuta per tutta la vita.

Questo tipo di dieta non è una dieta fai da te. Nonostante i prodotti si possano acquistare singolarmente, la dieta Tisanoreica si basa sulla personalizzazione per ogni individuo, in base alla forma fisica di partenza, all’età, allo stile di vita. Per iniziare la dieta occorre recarsi dai rivenditori autorizzati che, dopo la consulenza nutrizionale e aver compilato un modulo di informazioni, invieranno il tutto al centro studi Tisanoreica per avere l’autorizzazione e creare un protocollo personalizzato apposta per noi.  Lo stesso tipo di consulenza viene offerto anche online e l’assistenza viene offerta per tutto il periodo della dieta e anche successivamente.

Quindi in base al nostro protocollo dovremo acquistare i prodotti specifici e affiancarli ai cibi quotidiani come indicato nei menù. Per questo la Dieta Tisanoreica è definita dieta integrativa perché non sostituisce i cibi ma li affianca, al contrario delle diete sostitutive. Questi prodotti sono chiamati PAT (Porzione Alimentare Tisanoreica) e sono ottenuti mediante il metodo della Decottopia, comunemente detti decotti.

Secondo il fondatore della Tisanoreica,  Gianluca Mech, questi decotti (decottopirici) derivano da un processo di lavorazione tradizionale che prevede l’utilizzo di minimo 10 erbe per ottenere un prodotto  puro e concentrato, del tutto naturale e senza elementi aggiuntivi, senza zucchero, alcol, glutine o conservanti.

Questi estratti di piante officinali (fitoestratti) si possono assumere in forma liquida, ma anche come estratto secco nei vari prodotti come pasta, biscotti, gelati, cioccolato e molti altri prodotti che vi permettono di stare a dieta senza rinunciare al gusto e al piacere di mangiare.

Che cosa contengono i prodotti Tisanoreica?

Il mix di fitoestratti usati nella Tisanoreica è brevettato e unito agli amminoacidi ad altissimo valore nutritivo induce l’organismo alla chetosi verde e lo mantiene in equilibrio.

componenti essenziali di questo mix sono la Muiria Puama, dalle proprietà toniche esercitate a livello nervoso e muscolare, il Panax Ginseng, ha una funzione stimolante e garantisce il corretto metabolismo dei carboidrati, il Guaranà, per le sue proprietà toniche generali, la Griffonia che aiuta a controllare il senso di fame, la Lespedeza, ha qualità depurative e diuretiche tramite il drenaggio dei liquidi grazie ai flavonoidi presenti nella pianta,   la Frangula, che garantisce la regolarità del transito intestinale degli alimenti, favorendo la funzionalità del tratto intestinale.

Descritto così il mix di piante non sembra molto gustoso, eppure gli ideatori della Tisanoreica sostengono che i loro prodotti  imitano molto bene il sapore e il gusto degli alimenti tradizionali, e questo è fondamentale per poter seguire il protocollo per tutto il tempo necessario senza avere quel senso di frustrazione che accompagna molte diete quando gli alimenti proposti non hanno gusto o sono troppo diversi dai sapori che siamo abituati a conoscere.

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Pro e contro della dieta tisanoreica

Come tutte le diete, anche quella tisanoreica ha i suoi pro e i contro, la cosa importante è esserne consapevoli prima di iniziare.

Pro dieta tisanoreica: essendo una dieta ipoglucidica/iperproteica, la perdita di peso è abbastanza veloce; le pietanze tisanoreiche sono preparare con il sapore di quei cibi che non possono essere mangiati durante la dieta, ma che risultano molto piacevoli al palato. Ad un certo punto, la dieta tisanoreica integra nuovamente gli alimenti esclusi nella fase iniziale, proprio come accade per quella Dukan.

Contro dieta tisanoreica: in questa dieta non ci sono carboidrati e questo potrebbe causare malessere generale e nervosismo, mal di testa e altri sintomi. Inoltre è una dieta particolarmente costosa, bisogna comprare prodotti tisanoreici specifici presso farmacie, centri estetici, palestre e negozi specializzati nella vendita di alimenti e prodotti naturali, quindi non proprio adatta a chi non ha buona disponibilità economica.

Consigli generali

Come in tutte le diete è d’obbligo ricordare che si dovrebbe sfruttare questo periodo per cercare di instaurare buone abitudini quotidiane nell’alimentazione che possano accompagnarci anche nei mesi e negli anni successivi.

Mangiare cibi troppo conditi, troppo grassi o ipercalorici dovrebbe essere uno strappo alla regola che possiamo permetterci in casi eccezionali. Il movimento è fondamentale per mantenere il fisico in salute, bruciare più calorie e aumentare il metabolismo.

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La dieta Tisanoreica è adatta a tutti?

La dieta tisanoreica non è adatta a tutti, anzi, per alcune tipologie di persone è assolutamente sconsigliata, vediamo di seguito i pazienti controindicati a questo tipo di regime alimentare.

Diabetici dipendenti dall’insulina: queste persone devono mantenere un livello costante di zuccheri nel sangue, per cui privarli con la dieta potrebbe portare a uno stato di chetosi e compromettere il benessere generale del soggetto.

Problemi a fegato e reni: essendo una dieta ricca di proteine, va a sovraccaricare reni e fegato, facendoli lavorare maggiormente, questo perché questi due organi lavorano per purificare l’organismo dalle scorie azotate che si formano con la degradazione delle proteine.

Bambini e adolescenti: in questi due periodi della vita i carboidrati sono necessari per un buon sviluppo, quindi è assolutamente vietato eliminarli dalla dieta.

Donne in gravidanza e allattamento: come abbiamo accennato, questa dieta sovraccarica reni e fegato per l’eccesso di proteine, inoltre, provoca uno stato di chetosi che per un neonato o un feto potrebbe risultare molto dannoso visto che i corpi chetonici sono sostanze tossiche.

Problemi alla tiroide: in particolare chi soffre di ipotiroidismo, poiché alcuni estratti interferiscono con la terapia farmacologica che si segue per questa malattia.

Sport con resistenza muscolare: gli sportivi hanno bisogno di un alto apporto di zuccheri e carboidrati per dare energia al muscolo in movimento, mentre va bene per coloro che vogliono aumentare la massa muscolare, perché la dieta si basa soprattutto sul consumo di proteine che aiutano ad aumentare la massa del muscolo.

Infine, consigliamo, prima di iniziare questa dieta e qualsiasi altra di rivolgersi al proprio medico di fiducia per verificare le condizioni generali di salute e valutare la possibilità o meno di iniziare un regime alimentare iperproteico, come in questo caso, al fine di evitare possibili conseguenze spiacevoli o provocare danni ad organi importanti come i reni, nel caso si soffra già di una insufficienza renale di media – grave entità.

Dieta Scarsdale: manù, tabella e controindicazioni

La dieta Scarsdale è una dieta dimagrante a basso contenuto di carboidrati. E’ una dieta lampo della durata di  14 giorni. Risale alla fine degli anni ’70, ma da allora viene riproposta periodicamente e vanta un alto numero di sostenitori, tra tutti i ceti sociali e di tutte le parti del mondo. Questa dieta dimagrante fu ideata nel 1978 da un cardiologo statunitense Dott. Herman Tarnower, e presentata in un libro che si diffuse a livello mondiale. Scarsdale non è altro che il nome del centro medico da cui prende origine.

Questa dieta dimagrante promette di farvi perdere ben 10 chili in 14 giorni per poi passare ad una dieta di mantenimento.  Alla base di questa dieta troviamo le proteine per il 43%, i grassi per il 22,5% e i carboidrati per il 34,5%. La dieta stabilisce un menù che deve essere seguito alla lettera senza modifiche e per tutti i 14 giorni consecutivi. Le quantità dei cibi non sono indicate. Vediamo come funziona.

Menu settimanale della dieta scarsdale

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La colazione è uguale per tutti i giorni e comprende: ½ pompelmo; 1 fetta di pane integrale, caffè o tè non zuccherati. (si possono usare i dolcificanti senza problemi).

Lunedi’

Pranzo:  carni fredde a piacere (rigorosamente magre), pomodori affettati e cotti alla griglia, senza condimento.

Cena: pesce magro oppure crostacei di qualsiasi tipo (senza condimento), insalata mista, 1 fetta di pane tostato integrale, frutta di stagione.

Martedi’

Pranzo: macedonia di frutta, caffè o tè;

Cena: hamburger di carne magra e cotto alla griglia, pomodori, peperone, lattuga, sedano, olive, zucchine o cetrioli, caffè o tè (senza zucchero)

Mercoledi’

Pranzo: insalata di tonno cotto al vapore condita con limone o aceto; pompelmo o melone o, in alternativa, un frutto di stagione; caffè o tè (senza zucchero).

Cena:  fette di agnello senza grasso e cucinato arrosto, insalata di lattuga, pomodoro, cetriolo, sedano, caffè o tè (senza zucchero).

Giovedi’

Pranzo: due uova, ricotta o formaggio magro, zucchine o cavoletti di Bruxelles o pomodori affettati, 1 fetta di pane tostato alle proteine o integrale, caffè o tè (senza zucchero).

Cena: pollo privo di grasso, cucinato arrosto, alla griglia o lessato, spinaci, peperoni, fagiolini, pomodori, caffè o tè (senza zucchero).

Venerdi’

Pranzo:  formaggio (sempre magro), spinaci, 1 fetta di pane tostato alle proteine o integrale; caffè o tè (senza zucchero).

Cena: pesce magro oppure crostacei di qualsiasi tipo (sempre cotti senza olio o burro), insalata mista (con verdure fredde o cotte), 1 fetta di pane tostato alle proteine o integrale, caffè o tè (senza zucchero).

Sabato

Pranzo: macedonia di frutta, caffè o tè(senza zucchero).

Cena: pollo o tacchino privi di grasso, cucinato arrosto, insalata di pomodori e lattuga, pompelmo o frutta di stagione, caffè o tè (senza zucchero).

Domenica

Pranzo:  pollo o tacchino privi di grasso, cucinati arrosto, pomodori, carote, cavolo cotto, broccoli o cavolfiore, pompelmo o frutta di stagione, caffè o tè (senza zucchero).

Cena:  vitello arrosto magro, insalata di lattuga, cetrioli, sedano, pomodoro, zucchine, caffè o tè (senza zucchero).

 

Regole generali della dieta scarsdale

Tutti gli alimenti che non compaiono in  questo menù sono assolutamente vietati. Incluso l’alcool, vietato in tutte le diete sia per l’alto apporto di calorie, sia perché favorisce la ritenzione idrica. Sono vietati gli spuntini fuori pasto, che aumentano il conteggio delle calorie senza che ce ne rendiamo conto. Gli unici spuntini ammessi sono quelli a base di verdura e comunque in piccole quantità, ad esempio carote o sedano.  Durante i pasti le insalate e la verdure vanno condite solo ed esclusivamente con limone o aceto, mai con l’olio. E’ vero che è una dieta proteica, ma al contrario di altre come la dieta Dukan in cui sono permessi tutti i tipi di grassi e proteine,  nella dieta Scarsdale bisogna mangiare solo carne molto magra come pollo o tacchino, o i tagli di carne rossa magra, senza utilizzare condimenti come burro, margarina, olio.

Nel menù della dieta Scarsdale non sono indicate quantità, ma una regola fondamentale è smettere di mangiare quando ci si sente sazi.  In realtà questa regola dovrebbe essere adottata sempre e forse se avessimo la forza di volontà di metterla in pratica non servirebbero a molto le diete dimagranti!

Ebbene sì se seguite la dieta in modo scrupoloso per 14 giorni la perdita di peso è assicurata. Anche se i primi chili che se ne vanno sono dovuti soprattutto alla perdita di liquidi. Come in tutte le diete il problema è il mantenimento, perché seguire una dieta ferrea di questo tipo  oltre le due settimane è molto pericoloso per la salute.

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Controindicazioni della dieta scarsdale

La dieta non va prolungata oltre i 14 giorni.    L’apporto calorico si rivela molto basso, dalle  800 alle 1000 calorie circa, per questo motivo questa dieta è fortemente sconsigliata a chi pratica attività fisica, prima di tutto perché le energie fornite da un regime alimentare di questo tipo sono molto limitate, in secondo luogo perché la massa muscolare si riduce a causa al calo di peso repentino.

Il taglio netto degli zuccheri, può essere causa di mal di testa, spossatezza, senso di affaticamento, soprattutto nei primi giorni.

Una dieta dimagrante di questo tipo è assolutamente sconsigliata alle donne in gravidanza e agli adolescenti, due categorie di persone che più di tutti hanno bisogno di assumere tutti i principi nutritivi, sali minerali e vitamine, nonché di una quantità di calorie adeguata allo sviluppo!  La dieta Scarsdale è sconsigliata anche a chi sta affrontando problemi di salute, è in cura farmacologica e sotto osservazione medica. Come regola generale è buona norma, per chiunque,  consultare il proprio medico o il proprio dietologo o nutrizionista per verificare la compatibilità di una dieta di questo tipo con le proprie condizioni fisiche attuali.

Dieta paleolitica: la realtà e la tendenza

Dall’elenco delle diete più popolari dell’ultimo periodo non si può omettere la dieta paleolitica, “paleo” per gli amici, spesso detta paleodieta, per imitazione del termine inglese paleodiet.

Si tratta di un regime alimentare in voga perché promette di far dimagrire e di far aumentare la massa muscolare senza patire il senso di fame, poiché permette di regolare le quantità in autonomia.
È davvero così? Solo entro certi limiti.

Dieta paleo e dieta degli uomini nel paleolitico

La paleodiet è stata messa a punto da Loren Cordain, un nutrizionista e fisiologo americano, sulla base del fatto che l’agricoltura è un’invenzione relativamente recente e che, pertanto, il corpo umano non si è ancora adattato all’assunzione sistematica dei suoi prodotti.
La discrepanza fra dieta moderna e apparato digerente “preistorico” sarebbe all’origine di molti disturbi, fra i quali il sovrappeso è il meno preoccupante.

Sappiamo, infatti, che per milioni di anni l’uomo si è nutrito di quello che la natura metteva a sua disposizione, spostandosi continuamente per sopravvivere, mentre solo dopo l’invenzione dell’agricoltura, risalente ad “appena” 12.000 anni fa, è divenuto stanziale.

La paleodieta proposta oggi come dieta dimagrante e regime alimentare volto a tenere alla larga le malattie ricalca la dieta dei nostri avi solo in linea di principio, se non altro perché, com’è ovvio, oggi gli stessi cibi non contengono più i medesimi valori nutrizionali, poiché migliaia di anni di agricoltura e progresso hanno modificato anche la dieta degli animali di cui ci cibiamo, senza contare quanto cambiato è lo stile di vita delle persone.

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Paleodieta: una bistecca non basta

Lungi dall’essere uno scenario da Eden, nel quale passeggiare spensierati nutrendosi dei frutti che la provvidenza mette sul proprio cammino, quello in cui viveva l’uomo paleolitico doveva essere un ambiente ostile e pieno di pericoli. Anche quando non veniva direttamente minacciato da qualche animale feroce o dalle insidie ambientali, la sua salute e la sua vita erano comunque messe a repentaglio da un’alimentazione che, sebbene non possa dirsi “sbagliata” era, se non altro, irregolare e tendenzialmente scarsa nelle quantità.

Secondo gli storici, la “vera” dieta paleolitica includeva, con ogni probabilità, larve e insetti in proporzioni non trascurabili, le interiora degli animali uccisi e il midollo delle loro ossa.
Pare, invece, che non venissero consumate le uova, almeno, non abitualmente.

Cosa si mangia con la paleodiet

La dieta paleolitica del Duemila, invece, sostituisce i blattoidei di terra coi nefropidi di mare (gli scarafaggi con gli scampi, insomma) e abbonda di tagli nobili di carne rossa e bianca, oltre che, naturalmente, di pesce. Anche le uova di gallina non mancano dal menu, nonostante gli allevamenti aviari si siano diffusi con la stanzialità.

Anche i vegetali sono consentiti, purché affini a quelli che si potevano trovare in natura senza coltivarli: sì a frutta e verdura e a noci e semi oleosi, mentre sono banditi i legumi e i cereali (e i loro derivati).
Qualche carboidrato in più può arrivare dalle patate, da consumare comunque con moderazione.

Banditi anche il latte e i suoi derivati, poiché sono alimenti che l’uomo ha iniziato a consumare solo con la pratica dell’allevamento.

Ovviamente, anche le bevande diverse dall’acqua non sono contemplate dalla dieta paleolitica, anche se una concessione è fatta al tè verde e agli infusi (ma non al caffè, che richiede tostatura) e ai prodotti naturali di frutta e verdura, come spremute, centrifughe, succhi freschi e frullati.

Un’altra concessione fatta al palato moderno è costituita dai condimenti: olio, sale e aceto non facevano parte della vera dieta paleolitica, ma possono essere usati – con parsimonia! – per rendere più gradevoli le pietanze.

Alla luce di queste considerazioni, la dieta paleo non appare più così “preistorica” e somiglia, piuttosto, a una rielaborazione delle diete Zona, GIFT o di altre diete che favoriscono l’assunzione di proteine a scapito dei carboidrati. Come sempre accade quando una tendenza alimentare prende piede, fioriscono i ricettari per cucinare cibi “moderni” – come i dessert, che la dieta originale non contempla minimamente – con ingredienti “paleo”, a scapito della fedeltà al modello originale.

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Quanto si mangia con la paleo-dieta?

Ecco un punto interessante della dieta paleolitica: le quantità. Esse non sono prestabilite, ma si raccomanda solo di mangiare a sazietà (che, detto per inciso, non significa “fino a non poterne più”).

Sebbene la vita moderna – per lo meno, quella delle popolazioni occidentali, che hanno bisogno di dimagrire – sia estremamente più sedentaria di quella degli uomini preistorici, gli uomini di oggi sono abituati a fare tre pasti al giorno, tendenzialmente a orari regolari e mangiano sicuramente più dei loro antenati – tant’è che alcuni seguaci della paleodiet consigliano di osservare saltuariamente un digiuno, per ricalcare più fedelmente le abitudini alimentari cui la dieta si ispira.

Anche se un maggior apporto di proteine a scapito dei carboidrati riduce il senso di fame e porta, nel tempo, a ridurre le porzioni, è plausibile che, per dimagrire e raggiungere il benessere fisico di cui si presume godessero i nostri progenitori, si debba associare alla dieta un’attività fisica intensa (tabata training) e frequente e/o moderarsi molto nelle quantità.

Dimagrire senza dieta: 10 trucchi per perdere peso

Come puoi dimagrire senza seguire alcuna dieta? Te lo facciamo scoprire qui, con 10 mosse per perdere peso senza sottoporti a rigidi regimi alimentari

Dimagrire senza dieta è possibile? Esistono dei trucchi per dimagrire senza sottoporsi a rigide diete che mettono a dura prova la volontà e anche il buonumore? La risposta è sì, si può perdere peso anche senza diete e regimi alimentari severi, semplicemente seguendo qualche buona regola di comportamento, dei metodi da applicare nella propria vita quotidiana, dal modo in cui si mangia alle attività che si svolgono. Per darti una mano, abbiamo pensato a 10 trucchi che potresti seguire giorno dopo giorno, per dimagrire con poco sforzo e molta astuzia.

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 1. Mangia nei momenti giusti: segui la crononutrizione

Rispetta il tuo orologio biologico, e facilita il tuo metabolismo mangiando a orari regolari e costanti. La regolarità dei pasti e degli orari aiuterà anche il metabolismo e il ritmo tra il digiuno e la digestione. Gli orari non devono per forza essere uguali per tutti, ma devono essere costanti, e ritagliati sulla tua giornata, in base ai tuoi impegni. È il concetto della crononutrizione, che non è una dieta ma solo una buona regola di comportamento a tavola. Ecco come funziona:

  • a un'ora dal tuo risveglio fai una colazione sostanziosa
  • nelle 4 o 6 ore successive prepara un pasto nutriente a base di proteine
  • 5 ore dopo il pranzo mangia degli zuccheri sani, come per esempio un frutto
  • a fine giornata, e solo se hai fame, fai una cena leggera

Lo schema è adattabile, e non così terrificante come sembra: se hai una cena con amici o parenti, molto ricca e che ti fa tardare, la mattina successiva puoi accorpare colazione e pranzo con un brunch sostanzioso, tra le 10 e le 14, e poi tornare a mangiare durante la cena, preparando qualcosa di leggero. L'importante insomma è mantenere l'equilibrio.

 Ecco i 10 trucchi per dimagrire, che come vedrai non comprendono solo cosa e come mangiare, ma anche come comportarsi nella vita di tutti i giorni, vere e proprie regole preziose che renderanno la tua vita migliore, e perché no, ti aiuteranno a dimagrire conquistando quella pancia piatta che hai sempre voluto ottenere.

 

2. Non mangiare di fretta

Prenditi il tuo tempo, non mangiare di fretta perché come è risaputo rende più difficoltosa e turbolenta la digestione. Tra l'altro, è un trucco vecchio come il mondo: la sensazione di sazietà viene trasmessa al cervello con un ritardo di circa 20 minuti, per cui se ti abbuffi di fretta rischi di mangiare troppo prima di sapere di essere sazia. Mangiare lentamente aiuta la digestione ed è anche un ottimo modo per non esagerare nelle quantità.

3. Fai spuntini intelligenti

Stuzzicare con cioccolatini, patatine o altre leccornie è il nemico numero uno di un buon regime alimentare. Spesso queste piccole voglie sono frutto di un bisogno psicologico, non c'entrano nulla con la fame. Impara a gestire con furbizia le piccole voglie, magari bevendo un tè o una tisana. Queste bevande infatti danno una certa soddisfazione, oltre a conforto psicologico, e bloccheranno la fame psicologica sul nascere. Senza contare che tisane e infusi fanno benissimo al tuo organismo. Se fa troppo caldo per una tisana, prova un fresco centrifugato di frutta, magari scegliendo frutti e verdure più leggere.

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4. Impara a sostituire gli alimenti

Per perdere peso con più facilità, impara a sostituire gli alimenti tra loro, scegliendo quelli di una stessa categoria con meno calorie. Per esempio, da un punto di vista calorico e nutrizionale, preferisci il pollo al manzo, se hai bisogno di carne. Allo stesso modo, sostituisci la pasta alla carbonara con una pizza, preferisci il pane ai cereali rispetto a quello fatto con farine bianche. Un piccolo aiuto nell'evitare carboidrati e zuccheri raffinati può venire dai suggerimenti della dieta senza glutine.

5. Scopri le virtù dell'equilibrio

Il cibo è un piacere, per cui non rovinarti le giornate se ti sei concessa qualche biscotto di troppo. Piuttosto, impara ad equilibrare le cose, e non concentrarti soltanto sul cibo sviluppando un rapporto nevrotico. Per esempio: se hai esagerato con il pranzo, fai movimento, segui uno sport e così brucia le calorie in eccesso. Puoi provare anche a fare addominali in casa, se serve, o seguire un allenamento utile non solo a consumare calorie, ma anche a snellire e tonificare i glutei, per esempio.

6. Prediligi i cibi fatti in casa

Questo è un altro metodo della nonna, eppure molto efficace: i cibi fatti in casa sono sempre meglio dei pasti fuori. Sono più sani e digeribili, e hanno il vantaggio di darti il controllo su tutto, dagli ingredienti ai metodi di cottura alle dosi. Un modo per rendere più divertente il tutto è anche provare ingredienti diversi, non i soliti. Col principio della sostituzione degli alimenti, per esempio, prova a usare la quinoa invece di cereali con troppi carboidrati, si presta a molte ricette e ti aiuterà a scatenare la fantasia. Se non l'hai ancora fatto, sperimenta le ricette con lo zenzero, uno degli alimenti più ricchi di proprietà digestive e depurative.

7. Sperimenta gli alimenti ricchi di proprietà benefiche

Come dicevamo, lo zenzero non è l'unico alimento naturale ricco di proprietà benefiche. La natura è piena di frutti, verdure e altri generi di alimenti naturali pieni di proprietà benefiche per l'organismo. Prova a informarti (anche leggendo spesso alfemminile) sulle proprietà e i benefici di alimenti preziosi, come l'avocado, o scopri come mangiare una papaya approfittando dei suoi mille vantaggi per la salute. Non dimenticarti delle proprietà degli alimenti disintossicanti, che non sono dietetici, sono anzi molto nutrienti, ma al tempo stesso ti aiutano a ripulire l'organismo e a combattere lo stress.

8. Dormi bene!

Molti studi scientifici dimostrano che la mancanza di sonno e l'aumento di peso sono correlati. Cioè: dormire bene ti aiuta anche a mantenere la linea. Trova i tuoi modi di combattere lo stress, così ti potrai assicurare sonni tranquilli. Dormire bene non significa però passare tutti i momenti liberi sul divano, anzi! Per assicurarti un buon sonno devi stancarti anche fisicamente, magari con lunghe passeggiate all'aperto o una corsetta al parco. Insomma, la parola chiave è sempre equilibrio, e anche dimagrire senza dieta comporta prendersi cura non soltanto del cibo, ma anche degli altri aspetti della tua vita.

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9. Controlla le emozioni

Il cibo e l'atto di mangiare sono spesso anche atti emotivi: c'è chi mangia quando è stressato o ha ansie particolari, quando si annoia, o quando si sente solo. Se le tue emozioni si riversano sulla tavola in modo disordinato, un buon modo per sviluppare un rapporto sano con il cibo è allora controllare e capire le tue sensazioni. Impara a essere zen, ad analizzare con distacco quello che succede intorno a te. Se vedrai la tua serenità come una risorsa preziosa per la tua salute, allora non permetterai facilmente anche alle piccole cose di turbarti. In una parola: rispettati e prenditi cura di te stessa.

10. Muoviti!

L'ultimo trucco lo avevamo già rivelato qua e là: fare sport. Il movimento fisico è importante non semplicemente per rassodare o dimagrire, ma perché contribuisce al benessere psicofisico in tutti i suoi aspetti. Lo sport aiuta la digestione, favorisce un sonno sano, aiuta a eliminare le tossine e ridurre lo stress, e fa bene agli organi vitali, come cuore, polmoni e cervello. Scegli lo sport che preferisci, e sì, se ci tieni proprio a snellire le cosce, per esempio, allora concentrati sugli esercizi giusti. Qualunque movimento è sano, magari scegli quello più indicato per le tue esigenze, anche in base all'età e al tuo stile di vita.

 

Centrifugati Dimagranti di Frutta. 5 Ricette TOP per tornare in Forma

Scopri come dimagrire grazie a 5 centrifugati di frutta e verdura: un modo sano per tornare in forma approfittando di minerali e vitamine

centrifugati dimagranti di frutta e verdura sono il miglior rimedio quando si tratta di perdere peso e tornare in forma. Ci sono in giro molte ricette di frullati e smoothie che aiutano a snellirsi, riconquistando la pancia piatta soprattutto in periodi cruciali, come l'arrivo dell'estate e della prova costume. Quali sono le migliori ricette e combinazioni per le centrifughe, per riottenere una linea invidiabile? Qui te ne consigliamo 5, scegli la più adatta secondo il tuo gusto e le tue esigenze.

Prima di scoprire le ricette, però, ti diamo una dritta sugli ingredienti che non dovrebbero mancare, grazie alla loro potente funzione dimagrante e drenanteIl limone ha molte proprietà, è un ottimo drenante e brucia i grassi, così come il pompelmo o gli altri agrumi. Un altro ingrediente che non è un frutto, ma dovrebbe essere sempre presente nelle tue ricette di centrifugati è lo zenzero, fantastico grazie alle proprietà disintossicanti e digestive, che ti aiuterà a dimagrire con molto gusto. L'accoppiata limone e zenzero, poi, sarà semplicemente perfetta. Tenendo a mente questi piccoli consigli, passiamo alle 5 ricette di centrifugati dimagranti!

 

1. Centrifugato al kiwi: depurare e dimagrire con le vitamine

I centrifugati sono ovviamente un mix di ingredienti diversi, e il centrifugato al kiwi non è fatto solo di questi frutti, ma ne sono l'ingrediente principale. Il kiwi è ricco di vitamina C e vitamina E, è quindi un ottimo brucia grassi e un depurativo, che lo rendono perfetto per un centrifugato dimagrante. Prova a mixare nel Bimby o nel tuo frullatore 4 kiwi, 2 mele e un pezzo di zenzero e vedrai che risultati!

2. Centrifugato di ananas: perfetto per combattere pancia gonfia e cellulite

L'ananas è un frutto ricco di bromelina, una sostanza che aiuta ad accelerare il metabolismo e a digerire. Si dice infatti che l'ananas sia un ottimo brucia grassi, e che aiuti a tenere basso il colesterolo e a drenarei liquidi, aiutando a combattere la ritenzione idrica e la cellulite. Tutto ciò ne fa un ottimo ingrediente per centrifugati dimagranti. Se vuoi provarne uno, frulla insieme 2 fette di ananas, 1 finocchio e 1 gambo di sedano. Oltre a essere molto dissetante, l'ananas aiuterà a drenare i liquidi e a digerire, il finocchio ti aiuterà a liberarti della pancia gonfia, e il sedano farà da disintossicante. Come alternativa al sedano, a scopo depurativo, puoi scegliere tra i molti alimenti con potere depurativo, che ben si prestano a un centrifugato dimagrante.

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3. Centrifugato allo zenzero e limone: brucia i grassi a tempo record

Il limone può essere l'ingrediente di molti centrifugati dimagranti di frutta e verdure. Puoi sbizzarrirti a mixarlo in frullati di mela o di arance e carote (il cosiddetto ACE), ma per un forte effetto brucia grassi e depurante, ti consigliamo di provare a frullare insieme due limoni, un pompelmo e un pizzico di zenzero. L'abbinamento limone e zenzero è perfetto per depurare, drenare e ottenere una pancia piatta. Per togliere un po' di acidità, puoi mixare limone e zenzero con una verdura, come una foglia di cavolo nero al posto del pompelmo.

4. Centrifugato alla mela: il mix più equilibrato

La mela è uno dei cibi più usati nei centrifugati. La sua consistenza aiuta a dare una certa cremosità e a bilanciare i sapori degli altri ingredienti. In effetti, puoi aggiungere la mela in qualunque centrifugato dimagrante, perché è ricca di proprietà che contribuiscono anche al dimagrimento: è depurante, aiuta ad abbassare il colesterolo, aiuta nella digestione grazie alle fibre che contiene. Ti consigliamo di usare le mele rosse, più ricche di sostanze che aiutano a bruciare i grassi. Per renderla protagonista di un centrifugato, preparane uno con tre mele, qualche foglia di spinacino e una radice di zenzero. Oppure bevi un centrifugato dimagrante e drenante di mela e finocchio, aggiungendo a piacimento limone e zenzero.

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5. Centrifugato all'anguria: per favorire la diuresi e dissetare

L'anguria, o cocomero, è uno dei frutti più ricchi di acqua. Ti aiuterà a stimolare la diuresi, drenando e liberandoti dai liquidi in eccesso. Come sappiamo, poi, è molto dissetante, e ti aiuterà a fare il pieno di vitamina C. Prova un centrifugato fatto con una o due fette di anguria, 4 o 5 fragole e un limone spremuto. Oppure preparane uno con 2 fette di anguria, 1 mela rossa e il succo di mezzo limone

Dimagrire mangiando: 8 cibi perfetti per Perdere Peso facilmente

Vuoi dimagrire mangiando gli alimenti giusti, invece di sottoporti a diete severe? Ecco quali sono i cibi che più ti aiuteranno a perdere peso, o ad avere un'alimentazione equilibrata

È possibile dimagrire mangiando? Come si può perdere peso con un'alimentazione sana ed equilibrata, ma senza sottoporsi a nessuna dieta? Ci sono degli alimenti che aiutano a dimagrire, o quantomeno non fanno ingrassare? Sono le domande di chiunque non vuole affrontare una dieta ma ha comunque bisogno di dimagrire.

Dimagrire senza dieta prevede dei trucchi che non riguardano solo gli alimenti, ma anche buoni comportamenti come lo sport o il buon sonno. Qui ci concentriamo su cosa mangiare per dimagrire, senza diete o regimi alimentari severi. Sono alimenti ricchi di proprietà che aiutano la digestione, contenendo molte fibre, e questo spesso basta a recuperare la pancia piatta e dimagrire in modo sano. Scoprili tutti e cerca di consumarne di più durante i tuoi pasti, e vedrai sicuramente dei risultati!

 

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1. I limoni

Il limone è l'alimento brucia grassi per eccellenza. È ricco di proprietà benefiche, è un ottimo disintossicante, ideale per il detox per esempio, ma anche senza prendere in considerazione nessuna dieta, il limone aiuta a drenare e combattere la cellulite, stimola la digestione bruciando i grassi in eccesso, ed è ricco di vitamina C. Se stai cercando una dieta efficace per dimagrire in fretta, invece, prova a prendere in considerazione la dieta del limone. Oppure, senza alcuna dieta di breve termine e grandi risultati, introduci il limone nelle tue bevande fresche, anche la semplice acqua, e i risultati non si faranno attendere!

2. Gli asparagi

Per dimagrire mangiando il segreto è assumere cibi nutrienti ma con uno scarso apporto calorico. I cibi poveri di zuccheri e carboidrati sono quindi la soluzione ideale, e quindi bisognerebbe aumentare le quantità di frutta e verdure, e diminuire quelle di farinacei come pasta e pane. Gli asparagi, per esempio, hanno solo 20 calorie per 100 grammi di prodotto. Sono gustosi in molte ricette, e soprattutto sono ricchi di diuretici che aiutano a eliminare le tossine e drenare i liquidi in eccesso.

3. I pomodori

pomodori sono ricchi di proprietà, sali e vitamine. Per fortuna sono molto presenti nella cucina italiana, perché sia i pomodori crudi che cotti faranno bene alla linea anche senza provare nessuna dieta. Prima di tutto, sono tra gli alimenti che accelerano il metabolismo, aiutando l'organismo a funzionare meglio anche nelle fasi digestive e di rigenerazione cellulare. Poi, il pomodoro è un ottimo antiossidante, che combatte l'invecchiamento cellulare e l'accumulazione di tossine. Elimina i gonfiori ed è perfetto per dimagrire senza fare diete.

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4. I cavolfiori

Il cavolfiore è una delle verdure migliori da mangiare per dimagrire, o quantomeno per non ingrassare. È privo di grassi, molto ricco di vitamina C, e anche molto saporito. Ti darà un senso di sazietà anche senza mangiarne troppo, e questo aiuta molto chi vuole dimagrire mangiando. L'ideale sarebbe consumarlo crudo, tagliato a fettine sottili, o cotto a vapore (invece che lessato). Masticarlo quando è ancora croccante aiuta ad aumentare il senso di sazietà senza abbuffarsi.

5. Il riso

Non sarà un caso se esiste e ha molto successo la dieta del riso... Il riso infatti è protagonista di una dieta molto efficace e veloce, ma anche senza farla, consumarlo ti aiuterà a perdere peso. Il riso integralesoprattutto, oltre che disinfettante, è molto digestivo. Il riso come è noto dà un grande senso di sazietà, ma non ingrassa come la pasta e questo è il suo grande pregio per chi vuole dimagrire mangiando sano. Le proteine del riso sono prive di glutine, che come sappiamo è un nemico della linea. Tant'è che riso e quinoa sono le ottime alternative di chi vuole seguire per esempio una dieta senza glutine, per necessità mediche o per dimagrire evitando i carboidrati.

6. La papaya

La papaya è, come l'avocado, l'alimento dei miracoli se vuoi dimagrire mangiando frutta. È ricca di proprietà, soprattutto nella sua versione fermentata e trasformata in integratore alimentare, ma anche da fresca farà notare il suo potente effetto digestivo. È tra i migliori alimenti antiossidanti, aiuta a contrastare l'accumulazione di tossine e coadiuva il rinnovo delle cellule. Questo vuol dire anche un aiuto nel metabolismo corporeo, una digestione regolare e ben funzionante, e quindi una bella linea. Puoi mangiare la papaya in molti modi, senza trascurare nemmeno i semi o le foglie della pianta!

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7. Gli spinaci

Gli spinaci sono tra gli alimenti più ricchi di fibre, che aiutano la digestione e fanno normalmente dimagrire, anche senza diete severe. Mangiali regolarmente, sia crudi nelle insalate, scegliendo le foglie più piccole dello spinacino, sia cotti a vapore o lessati. Se ci aggiungi qualche goccia di limone, ottimo brucia grassi, il gioco è fatto. Gli spinaci hanno poche calorie, ma non sono molto saporiti. Per rimediare, puoi condirli con un altro alimento perfetto per la pancia piatta, lo zenzero, altro cibo ricco di proprietà dimagranti e depurative.

8. I cetrioli

cetrioli sono composti per lo più di acqua: questo li rende degli ottimi idratanti, e li rende anche degli ottimi alimenti anticellulite, perché i liquidi prodotti con la digestione dei cetrioli aiutano a drenare e quindi anche a sgonfiarsi. Oltre a combattere la ritenzione idrica, poi, i cetrioli sono anche degli alleati contro le infiammazioni. Se sei stufa di usarli crudi solo nelle insalate, come di solito vengono consumati, prova ad aggiungerli ai tuoi centrifugati di frutta!

Il Digiuno Intermittente: esempio di Dieta On-Off per Dimagrire in Fretta

Il digiuno intermittente è una dieta basata sull'alternanza di pasti regolari e momenti di digiuno, con lo scopo di accelerare il metabolismo e aiutare a dimagrire più in fretta. Ecco esempio, benefici e i diversi schemi della dieta digiuno intermittente

Il digiuno intermittente è una dieta basata sull'alternanza di pasti regolari e momenti di digiuno vero e proprio. Questo tipo di dieta on-off permette di decidere, secondo diversi schemi, come impostare la suddetta alternanza di pasti normali e periodi di pausa dal cibo, pratica, quest'ultima, che garantirebbe un'influenza positiva sul bilancio calorico e sulle metabolismo ormonale, favorendo un dimagrimento veloce e migliorando la salute cardiovascolare e il sistema immunitario in generale. Sono cinque i principali esempi di dieta digiuno intermittente tra cui scegliere, nei quali, in sostanza, variano le finestre temporali tra momenti di digiuno e pasti normali.

In genere negli esempi di dieta del digiuno intermittente si prevede una suddivisione della giornata in due momenti: una fase di digiuno - chiamata fast - della durata di diverse ore (dalle 12 alle 19-20 ore) in cui non verrà introdotto nessun cibo ad eccezione di acqua, caffè amaro, tè e bevande senza zuccheri, e un'altra parte - chiamata fed - in cui si può magiare regolarmente.

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Digiuno intermittente: i 5 esempi di dieta basati sul digiuno

 

Sono 5 i principali esempi di dieta basati sul digiuno intermittente. Eccoli qui di seguito:

  • L’Intermittent fasting o digiuno intermittente leangainsideato dal preparatore atletico Martin Berkhan, questo metodo si fonda sullo schema 16/8, prevede cioè la suddivisione della giornata in due parti, 8 ore in cui si possono consumare due o tre pasti, e 16 ore di digiuno completo
  • Eat Stop Eat: il metodo ideato dal nutrizionista americano Brad Pilon, consiste nel fare un digiuno di 24 ore per uno o due giorni a settimana. In realtà però, nei giorni off, uno o due in base alle esigenze, è consentita una dieta normocalorica.
  • La Warrior Diet: questo metodo, ideato da Ori Hofmekler, prevede una fase di 4 ore di fed - distribuite tra una cena,in cui si può mangiare tutto, senza alcuna restrizione di calorie o apporto di macronutrienti, e degli spuntini a base di verdure ricche di fibre e frutta secca.
  • La dieta Fast o digiuno a giorni alterni: si basa sullo schema 5:2, prevede cioè la possibilità di mangiare in modo regolare per 5 giorni a settimana e di effettuare una forte restrizione calorica negli altri due giorni. Nei giorni off infatti, non ci si sottopone a un digiuno vero e proprio ma è concesso un massimo di 500 calorie per le donne, 600 per gli uomini. Il menù tipo per i due giorni a restrizione calorica dovrebbe puntare su una colazione abbondante - ad esempio uova strapazzate, prosciutto e tè nero - e una cena leggera a base di pesce o pollo grigliato e verdure. Si salterebbe così il pranzo, mentre sono concesse durante tutta al giornata acqua e tisane.
  • Whole day fastingè una Eat Stop Eat con uno o due giorni di completo digiuno, a differenza della dieta ideata da Pilon, che nei giorni off prevedeva una normocalorica. La buona notizia è che negli altri 5/6 giorni si può mangiare ad libitum.

I benefici del digiuno intermittente

Come dicevamo, i benefici di questa dieta del digiuno intermittente non riguardano solo l'accelerazione del metabolismo e la conseguente perdita di peso, ma anche una maggiore resistenza alle malattie. Il digiuno intermittente fa sì infatti, che il corpo non usi gli zuccheri come prima fonte di energia, ma i grassi, favorendo un notevole abbassamento dell'insulina, responsabile di malattie, malattie cardiovascolari e cancro in primis.

Inoltre il digiuno intermittente promuove la produzione dell’ormone della crescita, rallentando così il processo di invecchiamento, regolarizza l'intestino, favorisce l'abbassamento del livello dei trigliceridi e agevola un dimagrimento senza effetto yo-yo.

Ci sono purtroppo anche dei possibili effetti collaterali, specie nella fase iniziale, come disturbi del sonno, ansia e irritabilità, disidratazione e sonnolenza diurna.

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Digiuno intermittente: cosa mangiare?

Ma cosa mangiare nelle fasi fed delle varie diete del digiuno intermittente?

Consideriamo come primo esempio il tipo di digiuno intermittente più frequente - il leangains - che concentra la fase fed in 8 ore, a cui ne segue una di 16 ore di digiuno. Ecco un menù tipo consigliato:

Colazione
the verde, caffè amaro o tisana senza zucchero, acqua a volontà. (Questa fase è ancora di digiuno, considerato che queste bevande possono essere consumate tranquillamente anche nelle ore di digiuno)

Pranzo (dalle 12 in poi)
pasta al pesto, verdura mista con un cucchiaio d’olio, un frutto. (Da qui inizia la fase fed, in cui potete consumare pasti per le successive 8 ore)

Merenda (dalle 16)
frutta secca 15 g, un frutto, 50 g di gallette di riso o mais

Cena (ore 19)
merluzzo al forno, pane di segale, verdure miste condite con un cucchiaio d’olio, un bicchiere (125 ml) di vino. (Ricordate di stoppare la fase fed, dopo 8 ore dall'inizio del vostro primo pasto, colazione esclusa).

Questo tipo di menù può essere seguito anche per le 4 ore di fed della Warrior Diet, a cui si aggiunge la possibilità di spuntini a base di verdure ricche di fibre e frutta secca, e per i due giorni a basso contenuto calorico della dieta Eat Stop Eat, cercando però di limitare le dosi in quanto si tratta di giorni di riduzione e semi-digiuno, a cui ne seguono 5-6 in cui si può mangiare liberamente.

Per la dieta Whole day fasting, non c'è bisogno di alcun indicazione, perché a differenza delle precedenti, dove il digiuno è parziale o relegato ad alcuni momenti della giornata, ci sono due giorni di digiuno assoluto a settimana, in cui è consentito bere solo acqua, tè e bevande non zuccherate. Per gli altri 5 giorni invece, non vi è alcuna restrizione.

Fast diet: cosa mangiare nella dieta a schema 5:2

Per quanto riguarda la dieta Fast, o dieta a giorni alterni, fondata sullo schema 5:2 - ossia 5 giorni a pieno regime e 2 giorni a restrizione calorica - il menù tipo per i due giorni off, prevede un bilanciamento ripartito tra un'abbondante colazione e una cena leggera che predilige alimenti proteici. 

Colazione
Uova strapazzate, una sottile fetta di prosciutto e tè nero

Cena
Pescepollo e verdure, il tutto preferibilmente alla griglia

Acqua, tisane o tè verde o nero non zuccherati a volontà

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Digiuno intermittente: quando evitarlo?

Sebbene non sia una dieta così drastica, il digiuno intermittente non è adatto a tutti. È infatti sconsigliato alle persone che soffrono di diabete, ipoglicemia e squilibrio del cortisolo. È inoltre meglio evitarlo se siete soggetti a stanchezza cronica o in periodo di gravidanza o allattamento.

Cibi e Abitudini da evitare per Dimagrire davvero

L'ossessione per la bilancia, i cibi light e dietetici, ma anche la stanchezza e la fretta: sono tutti grandi sabotatori delle diete, pronti ad agire in direzione opposta ai vostri sforzi. Scoprite assieme a noi quali sono i cibi e le abitudini da evitare per dimagrire in modo davvero efficace.

Siete perennemente a dieta, ma non riuscite a perdere un etto o vi sembra di riacquistate chili in un battibaleno? Evidentemente c'è qualcosa di sbagliato nel vostro regime o nelle vostre abitudini alimentari, e non è detto che ne siate consapevoli.

Ecco a voi 8 sabotatori delle diete: cibi e abitudini che possono non sembrare poi così tanto dannosi, ma che si rivelano nemici numero uno per chi desidera perdere peso in modo sano!

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1. La bilancia

Siete convinte che tenere costantemente sotto controllo il peso possa aiutarvi a dimagrire? Vi sbagliate! Controllare la bilancia di continuo è controproducente e genera soltanto angoscia e nervosismo (che, si sa, sarà facile scaricare nuovamente sul cibo). Il nostro peso varia per molteplici ragioni e oscillazioni anche di un paio di chili fra una giornata e l'altra possono avere cause diverse. Pesatevi solo una volta alla settimana e alla stessa ora!

2. I cibi light

Ecco i grandi sabotatori della dieta: i cibi light. In questi alimenti, venduti come dietetici, sono presenti dolcificanti artificiali che stimolano nel cervello il desiderio di zuccheri e creano dipendenza. Gli alimenti, poi, considerati "diet" sono spesso processati e portano all'aumento della glicemia, oltre a contenere tanti additivi molto poco salutari.

3. La frutta

La frutta sembrerebbe essere amica della dieta ma, se consumata in eccesso, diventa del tutto controproducente! Com'è noto, infatti, la frutta contiene moltissimo zucchero, oltre a utilissimi sali minerali, acqua e vitamine. Cercate quindi di non consumarne mai più di un paio di porzioni al giorno e di sostituirle allo zucchero o al posto del dolce...

4. Il sale

Il sale fa venire sete, certo, ma anche fame. Molta fame. Secondo gli scienziati, l'aumento del sale nel corpo attiverebbe un particolare sistema di conservazione dei liquidi interni, che permette di eliminarlo senza disidratarsi. L'energia richiesta da questo processo è parecchia, e da qui l'aumento della fame. Un trucco per insaporire i vostri piatti rinunciando a un eccesso di sale? Puntate tutto sulle spezie!

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5. La mancanza di sonno

Se si dorme male, o comunque troppo poco, gli ormoni responsabili dell'aumento del peso ne risentono: la fame aumenta e così il desiderio di cibi ad alto contenuto calorico. D'altra parte, se non si sono ricaricate le pile a sufficienza, bisognerà trovare un'altra fonte per recuperare l'energia e mettersi al lavoro... Cercate quindi di sconfiggere insonnia e stanchezza cronica e recuperate le giuste ore di sonno! La linea ringrazierà.

6. Saltare i pasti

Siete convinte che saltare la colazione o il pranzo vi aiuterà a raggiungere prima il peso forma? Vi sbagliate: l'unico effetto che avrete sarà quello di rendere il vostro corpo ancora più bisognoso di zuccheri e di sale, con la conseguenza di una bella abbuffata nel pasto successivo. Meglio mangiare poco, ma di frequente e - soprattutto - in maniera regolare. D'altra parte, cosa c'è di meglio di dimagrire mangiando?

7. L'alcool

Che sarà mai un bicchiere di vino all'aperitivo? Poi magari mangio di meno a cena... Niente di più sbagliato: l'alcool è estremamente calorico, apporta circa 7 calorie per ogni grammo, provoca ritenzione idrica e accumulo di grassi nella zona addominale. Se siete veramente intenzionate a dimagrire, sostituite il calice dell'aperitivo con un buon succo di pomodoro!

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8. La fretta

La fretta è la sabotatrice per eccellenza, in ogni cosa. Dieta inclusa. Se vi ponete degli obiettivi di dimagrimento impossibili, finirete con lo scoraggiarvi: non aspettatevi di perdere 7 chili in una settimana, come promettono certe diete fasulle... non ci metterete nulla a recuperarli come niente fosse! Dimagrire lentamente, invece, vi servirà a mantenere più a lungo i risultati raggiungi.

 

Dieta Plank: menù e testimonianze per perdere 9 chili in 2 settimane

Scopri la dieta Plank, che con uno schema preciso, promette risultati visibili ma che ha anche raccolto molte testimonianze critiche

La dieta Plank consiste in un regime alimentare iperproteico quasi completamente privo di fibre e carboidrati. In quanto dieta iperproteica e ipocalorica, si può ritenere abbastanza simile alla altrettanto famosa dieta Dukan, che abbonda in carne, pesce, uova e altri alimenti ricchi di proteine. Lo schema della dieta Plank assicura la perdita di 9 chili in 2 settimane, presentando un menù settimanale da ripetere, che promette risultati visibili. Trattandosi di una dieta piuttosto sbilanciata dal punto di vista alimentare, la dieta Plank ha raccolto svariate testimonianze critiche, con tanto di scetticismo da parte degli esperti. Ma in cosa consiste la dieta Plank? Qui di seguito potete trovare tutte le informazioni utili a riguardo, così da valutare se approcciarvi o meno. Ricordate sempre però, che prima di intraprendere qualsiasi tipo di dieta sarebbe bene consultare un medico o un esperto nutrizionista.

Lo schema della dieta Plank

La dieta Plank è un regime alimentare iperproteico, che vieta i condimenti e i dolcificanti come lo zucchero, oltre che l'alcol e tutte le bevande gassate. La caffeina invece la fa da padrona. Per quanto riguarda lo schema generale, nessun alimento può essere sostituito con un altro: i grassi vegetali sono inesistenti, mentre quelli animali si trovano nella carne e nel pesce, che abbondano in questo tipo di dieta. Si tratta infatti di un regime alimentare che costringe l’organismo ad attivare esclusivamente il metabolismo proteico, per consumare energia e far quindi dimagrire velocemente, ma che rischia di affaticare il fegato.

La dieta Plank include inoltre una grande quantità di uova, ricche di proteine come la carne rossa, ma anche di colesterolo, che a dosi elevate può creare problemi a livello cardiovascolare. Nella sua forma originale, la dieta Plank prevede un menù settimanale che comprende una colazione a base di tè o caffè senza zucchero. Le fette biscottate possono essere consumate soltanto in alcuni giorni. A pranzo e cenasi deve ricorrere a un piatto unico, di carne, pesce, uova e verdure. Queste ultime possono essere, ad esempio, carote, sedano e pomodori. Ma vediamo nel dettaglio il menù bisettimanale da seguire.

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Dieta Plank: il menù da seguire

Il menù settimanale della dieta Plank è molto rigido, e va ripetuto anche durante la seconda settimana; dopo questa fase d'attacco però, che promette risultati ben visibili e una sicura perdita di peso, non prevede una fase di mantenimento. Tenendo conto soltanto dei risultati di queste due settimane, si può comunque affermare che la dieta Plank funziona, anche se ci sono state testimonianze e molte controindicazioni sull'opportunità di seguirla.

1° giorno
. Prima colazione: caffè a volontà, niente zucchero (sono ammessi i dolcificanti)
. Pranzo: 2 uova sode, spinaci (leggermente salati)
. Cena: 1 grande bistecca alla griglia o in padella accompagnata da un’insalata di sedano e finocchi

2° giorno
. Prima colazione: caffè senza zucchero e una fetta di pane
. Pranzo: 1 grande bistecca, insalata e qualsiasi tipo di frutta
. Cena: prosciutto cotto (non vi è un limite di quantità)

3° giorno
. Prima colazione: caffè senza zucchero e una fetta di pane
. Pranzo: 2 uova sode, insalata e pomodori
. Cena: prosciutto cotto e insalata

4° giorno
. Prima colazione: caffè senza zucchero e una fetta di pane
. Pranzo: 1 uovo bollito, carote cotte o crude e 50gr di formaggio svizzero
. Cena: frutta e 250 gr di yogurt scremato

5° giorno
. Colazione: carote al limone e caffè
. Pranzo: pesce al vapore e pomodori
. Cena: 1 bistecca con insalata

6° giorno
. Prima colazione: caffè e una fetta di pane
. Pranzo: pollo alla griglia
. Cena: 2 uova sode, carote

7° giorno
. Colazione: Tè con succo di limone
. Pranzo: 1 bistecca alla griglia, qualsiasi tipo di frutta
. Cena: ciò che preferisci!

Dall’ottavo giorno e per un'altra settimana intera la dieta va ripetuta dall'inizio. Successivamente si può tornare a mangiare normalmente.

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Dieta Plank: testimonianze e risultati visibili

La dieta Plank mira a cambiare il metabolismo andando a bruciare i grassi in eccesso e favorendo il dimagrimento. Effettivamente in tal senso la dieta è efficace, ma con una serie di problematiche per la salute legate ad un’alimentazione restrittiva come questa. Il metabolismo infatti a questo punto rallenta e una volta finita la dieta Plank, considerando che non prevede nemmeno una fase di mantenimento, non sarebbe più in grado di bruciare le calorie necessarie, provocando l’effetto contrario: un rapido recupero dei chili persi.

Molte testimonianze infatti hanno accusato uno sbilanciamento eccessivo della dieta, che durante la fase d'attacco portava mal di testa e senso di debolezza costante. Alla fine delle due settimane, anche coloro che avevano mostrato risultati visibili nel dimagrimento effettivo, lamentavano di aver recuperato i chili persi. L'ideale sarebbe dunque continuare con un regime alimentare controllato anche nel periodo immediatamente successivo, così da evitare il recupero coatto dei chili persi: in questo caso, il consulto di un esperto nutrizionista in una fase di mantenimento potrebbe essere un ottimo aiuto.

Dieta Dukan: funziona? Schema, alimenti e controindicazioni

La dieta del dottor Dukan funziona o no? Scopri lo schema delle fasi da seguire, gli alimenti permessi e quelli tollerati, e le controindicazioni a cui prestare attenzione

La dieta Dukan funziona oppure no? Quali sono gli alimenti consigliati e tollerati, qual è lo schema da seguire nelle varie fasi di attaccodi consolidamento e di mantenimento? E soprattutto, quali sono le controindicazioni?

Sono tutte domande a cui rispondere per una dieta molto seguita anche dalle star ma anche molto discussa. Il boom della dieta è infatti stato qualche anno fa, nel 2010 e nel 2011, quando Kate Middletonha seguito questo regime alimentare per essere perfetta e pronta per le nozze con il principe William, tenutesi proprio nel 2011. Anche altre celebrities hanno dichiarato di seguire questa dieta, come Jennifer Lopez e Gisele Bündchen, contribuendo a rendere la Dukan una delle diete più famose al mondo. Ma veniamo al dunque e scopriamo come funziona la dieta Dukan, se funziona, quali sono le sue fasi e cosa mangiare in ciascuna fase.

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Lo schema alimentare

Molto simile alla dieta iperproteica, la dieta Dukan propone uno schema diviso in 4 fasi che includono alimenti ricchi di proteine e poco calorici, che hanno quindi il vantaggio di diminuire l’appetito. Inoltre, la loro assimilazione da parte dell’organismo provoca un forte dispendio calorico e permette di perdere peso senza diminuire la massa muscolare.

  • Fase di attacco a base di proteine pure: si mangiano solo protidi come carne bianca e rossa, pesce, frutti di mare, latticini a base di latte scremato. Si effettua per circa una settimana, per 3-10 giorni a seconda dell’obiettivo da raggiungere.
  • Fase di alternanza: è come la fase d'attacco ma si aggiungono le verdure. Unico divieto: i farinacei (patate, mais, piselli, lenticchie, fagioli...). È giunto il momento di evolversi: alle proteine vengono progressivamente aggiunte le verdure.
  • Fase di consolidamento o di crociera: consiste in un momento abbastanza lungo di ritorno alla normalità, che permette di evitare il famoso effetto yo-yo di ripresa del peso. Gli alimenti vietati vengono progressivamente reintrodotti. La lunghezza di questo periodo dipende da quanti chili sono stati persi durante le fasi precedenti: contare 10 giorni per ogni chilo perso.
  • Fase di mantenimento: si mangia normalmente rispettando tre principi: fare un giovedì proteico a vita, mangiare 3 cucchiai di crusca e avena al giorno e camminare tutti i giorni per almeno 30 minuti.

Cosa mangiare durante le fasi della dieta?

Come abbiamo anticipato, ci sono alimenti consigliati, alimenti permessi e alimenti vietati nelle diverse fasi dello schema. Prendendo in esame le prime tre fasi, visto che la quarta è un ritorno alla normalità con qualche indicazione, ecco cosa mangiare durante la fase di attacco della prima settimana o dieci giorni, quali verdure introdurre nella fase di alternanza, e come stabilizzarsi con la fase di consolidamento.

  • Fase di attaccocarne di vitello, di manzo, di cavallo escluse le costate di manzo e cavallo, pollo, tacchino, prosciutto sgrassato, pesce, frutti di mare, latticini a base di latte scremato, acqua, tè e caffè. Si possono consumare a volontà, mentre tutti gli altri cibi sono severamente vietati.
  • Fase di alternanza: agli alimenti elencati sopra vengono affiancate le verdure, evitando invece di mangiare ortaggi legumi e cereali come patate, riso, mais, piselli, lenticchie e fagioli.
  • Fase di consolidamento o crociera: potete aggiungere al vostro menù frutta, pane integrale e formaggio stagionato. I farinacei come pasta, legumi, riso e patate sono permessi solo due volte alla settimana.

Gli alimenti consigliati e quelli tollerati della dieta Dukan

Per un rapido riepilogo, ecco gli alimenti della Dieta Dukan da mangiare durante le prime tre fasi. Come vedi, la parte più importante, soprattutto nella prima settimana, è quella della carne rossa e bianca, ad alto contenuto proteico. Successivamente entrano in gioco le verdure e la frutta. Gli alimenti permessi o tollerati solo poche volte alla settimana non sono inclusi.

Il menù tipo della fase d'attacco

  • Colazione: caffè o tè senza zucchero, 1 o 2 yogurt magri (alla frutta se light) o 200 gr di formaggio bianco (ricotta, feta, fiocchi di latte), 1 fetta di prosciutto senza grasso o un uovo alla coque.
  • Spuntino: uno yogurt o 100 gr di formaggio bianco scremato, se necessario.
  • Pranzo: surimi, granchio, scaloppina di tacchino o vitello, formaggio bianco.
  • Spuntino: uno yogurt, se necessario.
  • Cena: fegatini di pollo o uovo sodo, pesce o crostacei, yogurt.

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I risultati della fase d'attacco

La fase d'attacco presenta effettivamente dei risultati sorprendenti. Permette infatti una perdita di peso rilevante, a patto di evitare completamente anche le più piccole concessioni: basta una sola caramella per interrompere la chitosi, cioè la riduzione degli zuccheri, e quindi compromettere l'intero regime. La dieta Dukan è quindi una dieta che assicura un certo dimagrimento, molto importante e visibile nella fase iniziale, ma è anche molto severa. L'incoraggiamento iniziale infatti è importante, e in alcuni casi alcune persone sono arrivate a perdere anche 5 chili nella prima settimana, però sul lungo periodo può risultare difficile da seguire.
Ecco perché, per essere più informata, ti conviene leggere i pro e i contro di questo regime alimentare, per decidere, anche dietro consiglio del medico nutrizionista, se è il caso di seguirla.

I pro

  • La perdita di peso è veloce.
  • Per la gioia dei golosi: la dieta permette 2 cene "libere" alla settimana, per evitare la frustrazione.
  • È una soluzione duratura per il mantenimento del nuovo peso corporeo.
  • Il manuale del dottore è ricco di nuove ricette iperproteiche.

I contro

  • Visto che la fase d'attacco è povera di fibre, bisogna fare attenzione alla costipazione.
  • La fase d'attacco ha le stesse controindicazioni di una normale dieta ad alto contenuto di proteine, cioè il rischio di carenze. È meglio completare la propria alimentazione con alcuni integratori di vitamine e minerali per evitare problemi.
  • Le uova e la carne consumate in grandi quantità possono far aumentare il tasso di colesterolo nel sangue.
  • È monotona e vincolante: si mangiano solo proteine.
  • Per mantenere il nuovo peso bisogna mangiare a vita tutti i giovedì soltanto pasti proteici.

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Consigli importanti per seguire questa dieta

  • La dieta Dukan fa diminuire le riserve di grasso ed elimina l'acqua dal nostro corpo, metodo che permette di far perdere peso in poco tempo. Il professor Pietro Antonio Migliaccio, specialista in Scienza dell'alimentazione, raccomanda però di "seguire una dieta così rigida solo se si è in buono stato di salute, con tanto di analisi mediche in mano".
  • Come in ogni dieta, c’è un rischio di carenze alimentari: prima di iniziare la dieta Dukan è meglio consultare il medico per un’eventuale integrazione di vitamine e minerali.
  • Bisogna sempre assumere almeno 2 litri di acqua a basso contenuto di sodio al giorno per poter contrastare la stitichezza.
  • Non dimenticate che è molto importante fare movimento sport durante tutte le fasi della dieta: basta semplicemente camminare per 30 minuti.