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Legumi: proprietà e benefici

I legumi (leguminose, Fabaceae o Papilionacee) sono alimenti di origine vegetale; più precisamente, si tratta di semi racchiusi in un baccello; appartengono all'ordine delle Fabales, pertanto non si tratta né di cereali e nemmeno di bacche o altri ortaggi.
Proprietà nutrizionali LegumiI legumi più noti sono: fagioli, piselli, fave, ceci, lenticchie, soia, lupini, arachidi, cicerchie, caiani e carrube.

I legumi sono commercializzati sotto diverse forme di conservazione; quelli freschi possono essere reperiti facilmente sui banchi dei prodotti ortofrutticoli in corrispondenza del periodo di raccolta. Ogni specie è a sé stante: fave e piselli sono disponibili a fine primavera, mentre fagioli (in base alla varietà), lenticchie e ceci in estate. Sono disponibili anche legumi conservati in lattine, all'interno delle quali vengono immersi nel corrispettivo liquido di cottura e di governo. Infine, i legumi possono essere conservati a temperatura ambiente in maniera ottimale previa essiccazione; quest'ultimo metodo permette di non utilizzare grosse quantità di sale (NaCl) e mantiene una certa integrità nutrizionale.

NB. I legumi secchi, eccezion fatta per le lenticchie, prima della cottura necessitano un periodo di ammollo in acqua FREDDA indispensabile alla reidratazione del seme.

Le funzioni dei legumi in cucina sono molte. Avendo una buona composizione amidacea possono sostituire (e frequentemente sarebbe auspicabile farlo!) i prodotti a base di cereali e di patate (fatta eccezione per il pane che richiede glutine, assente nei legumi). Parallelamente, grazie alla tipica abbondanza proteica, se opportunamente associati ad altri alimenti i legumi possono raggiungere un valore biologico (VB) tale da sostituire i cibi di origine animale. Per approfondire consulta l'articolo: Proteine dei legumi.

A livello pratico, i legumi possono essere utilizzati stufati in sostituzione alla pasta alimentare o al riso, bolliti, scolati e raffreddati come accompagnamento alle pietanze, e cucinati assieme ai cereali per raggiungere un VB simile a quello delle proteine dell'uovo.

I legumi vantano sia funzioni nutrizionali che funzioni extra-nutrizionali.

Proprietà nutrizionali

Gli aspetti nutrizionali dei legumi possono essere differenziati in

1. Energia e macronutrienti,

2. Sali minerali e vitamine.

Energia e macronutrienti
Funzione energetica ed apporto glucidico: i legumi freschi apportano un quantitativo energetico piuttosto eterogeneo; oscilla dalle 40kcal/100g delle fave, notoriamente ipocaloriche, alle 115kcal/100g dei lupini. Valutando l'energia introdotta con i legumi dobbiamo ricordare che, mentre per quelli freschi e quelli inscatolati non è necessario modificare i valori delle tabelle di composizione degli alimenti, per i legumi secchi è necessario correggere tutti i nutrienti per un coefficiente di idratazione pari a 3. Un legume secco da ammollare (ad esempio fagioli secchi) che apporta 300kcal/100g, una volta reidratato peserà 3 volte tanto, ma a parità di massa apporta 300/3=100kcal/100g. In definitiva, tutti i valori dei legumi secchi in tabella devono essere divisi per 3.
La maggior parte dell'energia introdotta deriva dai carboidrati; questi, pur dopo la cottura e il relativo aumento della digeribilità, hanno comunque un indice glicemico moderato (anche grazie all'abbondanza di fibra alimentare).
Apporto proteico e lipidico: le proteine in essi contenute rappresentano circa 1/3 delle kcal totali. Queste, pur avendo un VB modesto, sono carenti solo in metionina e cisteina; ne deriva che, associandole ad altre proteine ricche di questi due amminoacidi (come quelle dei cereali), possono raggiungere un VB analogo a quello delle proteine animali.
I lipidi contenuti sono polinsaturi, quindi di buona qualità, ma quantitativamente irrilevanti (1/15 delle calorie totali).

Sali minerali e vitamine
Sali minerali: i legumi apportano ottime quantità di ferro (Fe), potassio (K) e fosforo (P). La biodisponibilità di questi minerali è limitata, ma considerando che (ad esempio) quasi nessuna donna fertile raggiunge la quota raccomandata giornaliera di ferro (18mg/die) con l'alimentazione (vedi anemia delle donne), integrare la dieta con i legumi può favorire l'avvicinamento a questi valori.
Vitamine: le vitamine tipiche dei legumi sono soprattutto tiamina (B1), niacina (PP), acido folico e biotina (vit. H).

Il problema del meteorismo e dei fattori antinutrizionali

Ciò che generalmente frena la popolazione nel consumo dei legumi sono i cosiddetti "effetti collaterali", ovvero il meteorismo e la flatulenza. Questo fenomeno è dato prevalentemente dalla fermentazione batterica colica (intestino crasso) verso alcune molecole glucidiche, più precisamente due oligosaccaridi: raffinosio e stachiosio. Il risultato è una più o meno abbondante produzione di metano che in piccolissima parte viene assorbito, ma per lo più subisce l'espulsione diretta. D'altro canto, un meccanismo simile pare favorire la riduzione significativa dei composti cancerogeni abbassando il rischio di tumore al colon. Ad ogni modo, per limitare l'insorgenza del meteorismo e della flatulenza è possibile setacciare al passaverdura (non frullare!) i legumi ben cotti escludendone la buccia.

E' comunque opportuno specificare che i legumi possiedono anche alcune funzioni anti-nutrizionali; tra queste citiamo in primis quella ANTITRIPTICA ed ATIAMILASICA; durante la digestione dei legumi è infatti possibile osservare una riduzione significativa dell'efficacia digestiva verso le proteine (fino al 40% per inibizione della tripsina e della chimotripsina) e di quella verso gli amidi (inibizione delle amilasi); è pertanto sconsigliabile consumarne porzioni eccessivamente abbondanti (come per tutti gli alimenti del resto!), ma soprattutto associarle a grosse quantità di alimenti proteici. NB. Questi elementi anti-nutrizionali possono essere inattivati attraverso un accurato trattamento termico.
Sono anche presenti alcune molecole chelanti che ostacolano l'assorbimento dei minerali; ovviamente si tratta di un aspetto che non ne vanifica totalmente l'apporto di calcio e ferro... ma è comunque bene ricordarne l'esistenza.
Ulteriori problemi possono riguardare il consumo specifico di fave e piselli da parte dei soggetti affetti da favismo.
Legumi contro il colesterolo alto

Dal punto di vista lipidico-digestivo, mangiando legumi si osserva una notevole riduzione dell'assorbimento del colesterolo; questo accade grazie all'azione chelante delle saponine (glicosidi) e della lecitina (steroide vegetale) sia sulle molecole grasse esogene, che su quelle endogene escrete nell'intestino per mezzo della bile. NB. Le saponine iniettate per via parenterale hanno dimostrato ANCHE un effetto benefico metabolico.

In definitiva, il consumo di legumi è particolarmente indicato nel controllo glicemico, nella prevenzione e nella cura delle dislipidemie, del tumore al colon e della stitichezza.

Proteine Vegetali

Grazie a una dieta che si basa sul consumo di alimenti vegetali, si ha la possibilità di garantire al proprio organismo il giusto quantitativo di proteine essenziale per il fabbisogno giornaliero. Naturalmente, la quantità deve variare in base all’età e al peso corporeo.

Per assumere proteine complete tramite l’apporto di aminoacidi da fonti di origine vegetale, dobbiamo consumare quotidianamente sia fonti proteiche, come legumi, cereali integrali e carboidrati.

I cereali non contengono elevate quantità di lisina, che invece è maggiormente contenuta nei legumi. La lisina ha una funzione molto importante, ovvero quella di stimolare la formazione degli anticorpi.

Le 10 Migliori Proteine Vegetali

Tra le 10 migliori proteine vegetali troviamo la quinoa, che si caratterizza per la presenza di 9 aminoacidi essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo umano. La quinoa vanta di un buon equilibrio di proteine e carboidrato.

Le proteine vegetali le troviamo anche in alimenti come i semi di canapa, che contengono tutti gli aminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine. Dal punto di vista proteico i semi di canapa sono considerati un alimento piuttosto completo.

Al loro interno sono presenti 8 aminoacidi essenziali, quali: isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, triptofano, treonina e valina.

Una elevata fonte di proteine vegetali è contenuta anche nel tempeh, ovvero ci riferiamo a un alimento a base di soia fermentata, considerato una delle maggiori fonti vegetali, proprio per il suo speciale contenuto nutrizionale.

Ma non è finita qui, in quanto molti altri sono gli alimenti ricchi di proteine vegetali, come le mandorle, che si differenziano per l’elevato contenuto di proteine. Dunque, assumere mandorle durante lo spuntino è la scelta ideale per tutti coloro che vogliono tenersi in forma.

Avete bisogno di assumere una maggiore quantità di prodotti ricchi di proteine vegetali? Bene, perché tra i vari alimenti c’è anche il tofu, che può essere utilizzato in maniera alternativa a formaggi e carne.

Il tofu oltre a essere considerato un alimento ad elevato contenuto proteico, presenta al suo interno una buona quantità di minerali come il magnesio e il ferro.

Tra i vari alimenti ricchi di proteine vegetali, ci sono anche alcuni legumi, come i ceci. La maggior parte dei legumi e anche i ceci, sono considerati la migliore fonte proteica da assumere durante il giorno.

Moltissimi sono ancora gli alimenti a base di proteine vegetali, come la spirulina considerata uno dei prodotti migliori e particolarmente ricchi di proteine.

La spirulina vanta di una notevole quantità di aminoacidi facilmente assimilabili dall’organismo. Alcuni studi scientifici ritengono che la spirulina vanti di notevoli proprietà anticancro.

Vi ricordiamo che anche gli ortaggi vantano di un elevato contenuto di proteine vegetali. Al loro interno gli ortaggi, come gli spinaci o i cavoli, presentano una buona quantità di proteine vegetali.

Se desiderate assumere un’elevata quantità di proteine vegetali, potete mangiare anche semi di chia, che contengono grandi dosi di aminoacidi essenziali per la formazione delle proteine, come la lisina, la cisteina e la metionina.

I semi di chia inoltre sono ricchi di antiossidanti e fibre, utili per l’organismo umano.

Ananas: proprietà e benefici

Proprietà e Benefici dell’Ananas. L’ananas appartiene alla famiglia delle Bromeliacee, proviene dal Sud America e vanta di infinite proprietà benefiche per l’organismo umano. L’ananas si costituisce per l’86% di acqua, per lo 0,5% di proteine, per il 9,8% di zuccheri e, fibre alimenti e zuccheri.

In essa sono contenuti diversi minerali, come il potassio, lo iodio, il fosforo, lo zinco, il manganese, il calcio, il magnesio, il rame, il ferro e il sodio.

Al suo interno ci sono anche vitamine, come la A, quelle del gruppo B, una buona percentuale di vitamina C, K, J ed E. Inoltre, anche questo frutto fa bene alla salute umana, in quanto contiene betacarotene.

Perché l’Ananas fa bene?

L’ananas fa bene all’uomo anche per gli aminoacidi che contiene, come il l’alanina, la lisina, acido aspartico, leucina, metionina, valina e così via. Tra i vari componenti che la costituiscono, troviamo anche la melatonina, la bromelina, acido citrico, malico e ossalico.

Oltre a essere gradita da grandi e piccini, l’ananas viene particolarmente apprezzata, soprattutto da chi segue particolari regimi alimentari, per le sue notevoli proprietà benefiche per l’organismo.

Infatti, l’ananas vanta di proprietà digestive, facilitando la digestione delle proteine più complesse. La bromelina è l’enzima che permette la facilitazione del processo digestivo.

L’ananas è un frutto particolarmente utile nel settore del benessere, in quanto apporta notevoli benefici alla pelle.

Ciò è dovuto alla presenza di vitamina C, manganese e carotene, che insieme alle sostanze antiossidanti, permettono alla pelle di essere maggiormente radiosa ed elastica, rallentando in questo modo la formazione delle rughe. Inoltre, la vitamina C è essenziale per la sintesi del collagene nell’organismo.

L’ananas è utile in casi d’influenza, perché essendo ricca di vitamina C, aiuta il sistema immunitario nel contrastare raffreddori invernali e stati d’influenza in generale.

Proprietà dell’Ananas

Tra le tante proprietà, l’ananas presenta anche quella diuretica. Infatti, gli acidi organici presenti al suo interno, soprattutto nel gambo, hanno la funzione diuretica, contrastando efficacemente la ritenzione idrica. Dunque, l’ananas è il miglior frutto da assumere per prevenire o combattere la cellulite.

Un’altra valida proprietà benefica presente in questo frutto, è quella antinfiammatoria. Infatti l’ananas, grazie alla presenza di bromelina, permette di evitare spiacevole effetti indesiderati derivanti dall’uso di determinati medicinali.

È consigliato assumere ananas per ottenere benefici agli occhi. Questi benefici sono dovuti alle proprietà antiossidanti dell’ananas, che rallentano l’invecchiamento cellulare contrastando quindi le malattie degli occhi, che si sviluppano maggiormente con l’avanzare dell’età.

L’ananas è un alimento ricco di vitamina C, ciò significa che aiuta l’organismo a proteggersi dall’attività dannosa dei radicali liberi. Questo ottimo frutto, inoltre, è piuttosto utile contro la gotta perché va a ridurre la quantità di acido urico nel sangue.

Infine, se soffrite di ritenzione idrica o cellulite, l’ananas risulta essere l’alimento migliore in questi casi. Ciò è dovuto alla presenza di bromelina, che produce un effetto molto positivo in caso di cellulite e ritenzione idrica.

Tuttavia, oltre alle sue proprietà benefiche per l’organismo, l’ananas presenta anche controindicazioni, che devono essere considerate da tutti coloro che assumono determinati farmaci, come gli anticoagulanti.

Nell’ananas sono contenute sostanze anticoagulanti, se il frutto viene assunto, quindi, queste sostanze si andrebbero a sommare a quelle dei farmaci, provocando complicanze.

Pompelmo: proprietà e benefici

Proprietà e Benefici del Pompelmo. Il pompelmo è un agrume che arriva dalla Cina, tuttavia le sue origini sono ancora sconosciute. Il pompelmo appartiene alle Rutacee e sono presenti tre principali varietà, rappresentate dal citrus decumana, citrus grandis e cirus maxima.

I fiori de pompelmo sono bianchi, il frutto è giallo e può pesare dai 300 grammi fino ai due chili. Per gustare un ottimo pompelmo, bisogna scegliere quelli con un peso maggiore e privo di macchie sulla buccia e sulla testa.

Oltre a essere gradito per il suo gusto, il pompelmo viene apprezzato per le sue molteplici proprietà.

Le Proprietà ed i Benefici del Pompelmo

Infatti, i benefici del pompelmo sono numerosi, tuttavia questo frutto presenta anche delle controindicazioni. Gli effetti collaterali possono presentarsi nel caso in cui la spremuta di pompelmo venga assunta durante il periodo di una determinata terapia farmacologica.

Tra le tante proprietà e i benefici, il pompelmo viene preferito da tutti coloro che vogliono perdere i chili in eccesso, in quanto questo agrume contiene per 100 grammi soltanto 26 calorie, aiuta anche a digerire meglio trasformando il grasso in energia.

Naturalmente è possibile vedere dei risultati soltanto se l’assunzione di pompelmo viene abbinata a una corretta alimentazione e all’attività fisica.

Assumere almeno tre tazze al giorno di spremuta di pompelmo potrebbe persino sostituire determinati medicinali, come la metformina, indicata specialmente per monitorare il diabete di tipo II e per ridurre il livello di glucosio nel sangue. Tuttavia, non è detto assolutamente che assumere più tazze al giorno di pompelmo facciano solo bene, in quanto a lungo andare potrebbe provocare effetti indesiderati.

La parte più importante del pompelmo, ovvero quella che ha sostanze utili per la riduzione del livello di glucosio, è quella bianca che si trova tra la scorza e la polpa.

I flavonoidi in esso contenuti, regolano i livelli di zucchero nel sangue evitando in questo modo i picchi glicemici, dunque, risulta essere un ottimo aiuto per tutti coloro che soffrono di diabete.

Il succo di pompelmo fa bene?

Il succo di pompelmo rappresenta un prezioso alimento da consumare, in quanto l’agrume vanta anche di proprietà disinfettanti dell’organismo.

Infatti, alcuni studi ritengono che il pompelmo un ruolo fondamentale nel combattere determinate infezioni, come quelle polmonari.

Inoltre, questo frutto è in grado di depurare il sangue, incrementando le difese contro batteri specifici come stafilococco e streptococco. Il pompelmo è un ottimo aiuto in tutti i casi, proprio perché riesce a combattere muffe, herpes e anche lieviti.

È particolarmente indicato per tutti coloro che hanno difficoltà digestive, infatti, risulta essere un valido aiuto per le sue proprietà digestive.

L’effetto positivo della spremuta di pompelmo è particolarmente dovuto alla bromelina, che aiuta a digerire con più facilità le proteine. Per questo motivo viene indicato soprattutto dopo un pasto molto abbondante.

Il pompelmo riduce l’appetito, funzionando come soppressore della fame, permettendo di ridurre la voglia di cibo, e proprio per questo motivo viene inserito nelle diete dimagranti (c’è chi lo considera un vero e proprio brucia grassi naturale).

Il pompelmo può essere un ottimo auto per l’apparato digerente, in quanto va a stimolarlo maggiormente dopo un pasto abbondante. Viene indicato soprattutto ai soggetti che svolgono attività fisica, perché trasforma velocemente il grasso in energia.

Il succo di pompelmo è consigliato anche a chi soffre di problemi di flatulenza.

Alcuni studi scientifici, sostengono che il pompelmo contrasti determinati disturbi del fegato, riesce a donare sollievo a chi soffre di insufficienza renale, ed è considerato anche un valido aiuto contro la fragilità capillare.

Per chi non lo sapesse, questo prezioso agrume è utile per rafforzare il sistema immunitario, prevenendo l’influenza. Tutto ciò è dovuto grazie alla presenza degli antiossidanti in esso contenuti, come anche la vitamina C, il betacarotene e il licopene.

Come ben sappiamo la vitamina C è un potente antiossidante naturale in grado di rinforzare il sistema immunitario, proprio perché permette all’organismo umano di sviluppare una valida protezione contro virus e batteri.

Inoltre, se soffrite di ritenzione idrica o cellulite, il pompelmo risulta essere un valido aiuto in questi casi, grazie a una maggiore quantità di potassio che presenta al suo interno. Il potassio è una sostanza che permette l’eliminazione di liquidi o grasso in eccesso nel corpo umano.

Altre ricerche sostengono che, il pompelmo riduca il colesterolo cattivo nel sangue. Ciò è dovuto alla presenza di pectina nell’agrume, che contribuisce a tenere a bada il livello di colesterolo nel sangue, diminuendone il riassorbimento nel colon.

Grazie al pompelmo, possiamo tenere sotto controllo la formazione di placche nelle arterie, proprio per le sue speciali proprietà benefiche, evitando in questo modo anche le malattie cardiache.

Oltretutto, il pompelmo è ottimo per avere maggiore energia. Infatti, fornisce all’organismo un’elevata quantità di energia proprio per la presenza di fruttosio. Quindi, viene indicato soprattutto per coloro che praticano attività fisica con sessioni intense.

Pompelmo antitumorale e frutto contro l’ipertensione?

Nel pompelmo sono state riconosciute persino proprietà antitumorali, in quanto contiene licopene, ovvero ci riferiamo a un flavonoide con proprietà antiossidanti.

Questa sostanza, dunque, protegge la pelle dai raggi Uva, offrendo anche protezione contro il tumore alla prostata. La buccia di pompelmo è dotata di proprietà antisettiche, che permettono di prevenire alcuni tumori. Invece, il succo di questo agrume, aiuta a proteggere lo stomaco dal rischio di tumore.

Con il succo di pompelmo è possibile anche prevenire l’ipertensione, grazie al maggiore assorbimento del coenzima Q10 che limita notevolmente i danni dei radicali liberi.

Il pompelmo protegge anche il colon, grazie al buon contenuto di pectina, una fibra insolubile che protegge la mucosa del colon. Legandosi a determinate sostanze tossiche riduce i tempi di esposizione del colon, proteggendolo dai tumori e da altre patologie.

Il pompelmo rappresenta un valido aiuto anche per la vista, in quanto contiene proprietà antiossidanti, come vitamina C, vitamina A, licopene, betacarotene, zeaxantina, luteina, naringina e naringenina. Ognuna delle componenti appena elencate, svolge un ruolo importante per la salute degli occhi.

Dunque, le proprietà del pompelmo sono davvero molte, ma questo agrume presenta anche delle controindicazioni. Tutti coloro che non hanno problemi di salute e che non assumono farmaci, possono stare tranquille.

Mangiare tanto pompelmo fa male?

Tuttavia, chi assume determinati medicinali, deve prestare molta attenzione a elevate dosi di succo di pompelmo. Alcuni studi, invece, dimostrano che il succo di questo agrume potenzia gli effetti indesiderati di determinate medicine, inibendo quindi la cura stessa.

Quanto ai farmaci con i quali si sconsiglia l’assunzione di pompelmo, questi sono davvero tanti e la lista è sempre in continua crescita.

Per il momento ne sono stati elencati circa 80, tra i quali c’è la presenza di ansiolitici, antistaminici e antiaritmici. Inoltre, il succo di pompelmo può dare effetti indesiderati anche con farmaci coagulanti, antivirali, chemioterapici e corticosteroidi.

Per questo motivo, bisogna sempre contattare il medico prima di assumere succo di pompelmo. Questo perché, il pompelmo va a interferire con il farmaco anche se viene assunto a un giorno dii distanza.

È consigliato, quindi, far trascorrere almeno 72 ore dall’assunzione sia di uno che dell’altro. Tra gli effetti collaterali che questo può causare, ci sono cefalea, affaticamento e disturbi gastrointestinali. In casi più gravi possono presentarsi anche insufficienza renale, respiratoria, gastrica ed emorragica.

Questi effetti collaterali vengono causati dalla naringina, flavonoide in esso contenuto, che riduce l’attività enzimatica dei CYP3A, impiegata nel fegato per metabolizzare i farmaci.

Glucomannano: proprietà e benefici

Il Glucomannano fa Dimagrire? Proprietà e Benefici – Sicuramente avrai sentito parlare spesso di Glucomannano come integratore da utilizzare insieme alle diete dimagranti e alla possibilità di perdere di peso. Ma cos’è il Glucomannano? Fa perdere peso veramente? Andiamo a scoprire di cosa si tratta e, se è davvero efficace.

La prima cosa che vogliamo fare è rispondere in maniera semplice alla domanda che un pò tutti ci siamo fatti quando abbiamo sentito parlare di questo prodotto per la prima volta:

Cosa è il Glucomannano?

Il Glucomannano è un polisaccaride insolubile, che viene impiegato come fibra alimentare. Il Glucomannano favorisce la perdita di peso come rimedio naturale.

Il suo ruolo è quello di:

  • Additivo alimentare;
  • Emulsionante;
  • Addensante

Ma viene usato molto anche nelle diete e nel mondo degli integratori alimentari come ingrediente dimagrante e naturale (in cucina viene invece utilizzato per il suo bassissimo contenuto di carboidrati e zuccheri anche sottoforma di farina: è parte integrante dei noodles o shirataki ed ingrediente di gallette e biscotti, in Corea si usa anche come contorno al posto delle patate ed è privo di glutine).

Si tratta di una fibra vegetale che deriva dalla radice di una pianta erbacea perenne, la Amorphophallus Konjac: chimicamente questa fibra è costituita da delle catene di glucosio e mannosio che non vengono assorbita e viene molto utilizzata nella tradizione giapponese.

È molto utile in diversi casi, come per esempio la stitichezza, in quanto grazie al suo effetto lassativo, blocca l’innalzamento del colesterolo, e quindi dell’obesità.

Se viene assunto con regolarità, il Glucomannano ha la capacità di assorbire una elevata quantità di acqua (si dice che la polvere dell’estratto di glucomannano è capace grazie alla sua viscosità, di rigonfiarsi e di assorbire acqua fino a 60 volte il suo peso), questo permette un maggiore senso di sazietà e riduce l’assorbimento di zuccheri e grassi.

Il Glucomannanno dunque svolge un ruolo molto interessante nell’alimentazione soprattutto di chi soffre di diabete. Naturalmente, deve essere assunto sotto indicazione medica.

Perché si usa il Glucomannano? Fa Dimagrire?

Il Glucomannano fa dimagrire, ma come funziona tale procedimento? Trattandosi di una fibra alimentare solubile in acqua, se viene unito al liquido, è in grado di assorbire una quantità di acqua superiore a 60/80 volte il suo peso.

Inoltre, nell’organismo umano, oltre a gonfiarsi per la sua azione, il Glucomannano riduce il senso di fame, aumentando la sazietà, in quanto va ad avvolgere il cibo che si assume e fa in modo che gli zuccheri e i grassi vengano assimilati in minima parte dal tratto intestinale: sembra proprio che si tratti di un efficace rimedio che funziona davvero per la perdita di peso.

Al suo arrivo nell'intestino, viene attaccato dai batteri presenti e poi viene eliminato. Ciò significa che, il Glucomannano è un elemento molto importante e utile nel controllo della fame nervosa, in quanto permette un elevato senso di sazietà. Dunque, in sé questa non è una sostanza che permette la perdita di peso, ma aiuta a perdere i chili in eccesso grazie agli effetti che ha nell'organismo umano.

 

Proprietà e Benefici del Glucomannano

Oltre ad avere l’effetto dimagrante, il Glucomannano vanta notevoli Proprietà e Benefici.

Proprio per la sua capacità di inglobare il cibo che si assume, aiutando l’intestino con l’eliminazione dei grassi e degli zuccheri in eccesso, permette di controllare il livello della glicemia, dei trigliceridi e del colesterolo nel sangue.

Inoltre, questa sostanza è un perfetto lassativo naturale per chi soffre di stipsi, e anche per chi desidera disintossicare l’intestino. Infatti, essendo una fibra alimentare e avendo la facoltà di assorbire molta acqua, è consigliato per il tratto intestinale e la formazione di feci morbide.

Questa particolare sostanza, è indicata anche in tutti i soggetti che hanno problemi di peso, in quando, trattandosi di un prodotto disponibile sotto forma di integratori per il dimagrimento, permette allo stomaco di potersi sgonfiare notevolmente e ridurre il senso di fame.

Moltissime sono quindi le Proprietà e i Benefici che ti permettono di scegliere il Glucomannano come un valido rimedio per la perdita di peso e quindi dei chili di troppo.

Riassumendo quindi potremmo dire che il glucomannano è:

  • Utile contro la stitichezza;
  • Contrasta l’innalzamento del colesterolo;
  • Contrasta l’obesità;
  • Se assunto regolarmente e con un adeguato apporto di acqua riduce il senso della fame;
  • Riduce l’assorbimento di grassi e zuccheri

Il glucomannano viene infatti considerata una vera e propria fibra pulitrice dell’organismo che fa passare più velocemente zuccheri e grassi dal tratto intestinale evitando così il rilascio delle tossine e le conseguenti problematiche legate a colon e tratto digerente.

Glucomannano: Controindicazioni?

Tuttavia, questo farmaco deve essere assunto sotto stretta indicazione medica, proprio perché presenta delle controindicazioni.

Se viene assunto con poca acqua, provoca stitichezza, mentre con una maggiore quantità di acqua ci permette una maggiore liberazione.

Oltre ciò, questa sostanza riduce l’assorbimento di determinati farmaci, per questo motivo se si stanno assumendo farmaci necessari per specifiche patologie, è bene contattare il medico.

Cellulite: come combatterla

La cellulite è uno degli inestetismi più odiati dalle donne, e non solo: se è vero che il genere femminile ha più probabilità di sviluppare la cellulite, anche gli uomini possono presentare l'imperfezione. Se ogni anno in previsione della prova costume spendi una follia in creme rassodanti e trattamenti estetici, devi conoscere davvero tutto sulla cellulite. Ecco 5 cose che forse non sapevi.

È la conseguenza di una problematica più profonda: la cellulite non è genetica e non si eredita da un genitore o un parente. È invece il sintomo di una problematica più profonda, che mostra i suoi effetti solo in superficie. La patologia si chiama panniculopatia edemo-fibrosclerotica e presenta del liquido in eccesso tra gli spazi intracellulari: il flusso sanguigno viene rallentato e la ritenzione idrica aumenta, lasciando il segno anche in superficie.

Te ne puoi liberare: non è vero che sei costretta a vivere per sempre con la cellulite. Puoi eliminare la cellulite con l'aiuto di creme rassodanti, tonificando i muscoli attraverso degli esercizi mirati e limitare il consumo di sale. Giorno dopo giorno la tua pelle sarà più tonica e compatta.

Non è detto che se sei in perfetta forma tu sia immune dalla cellulite. Cerca comunque di mangiare sano e bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.

L'acqua è fondamentale: l'importanza dell'acqua è significativa non solo per la cellulite ma anche per il tuo organismo. Bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno elimini i liquidi in eccesso e riduci la ritenzione idrica, ma depuri anche il tuo organismo.

Attenzione ai raggi UV: esporsi eccessivamente ai raggi solari può danneggiare il collagene della pelle rendendola di conseguenza meno tonica e compatta, ma anche meno elastica. Cerca quindi di evitare le lampade solari e di esporti al sole nelle ore di punta, e ricorda di proteggere sempre la pelle con una crema ad alto fattore di protezione.

Obesità: cos’è e cosa provoca

Il problema dell’obesità si è trasformato in un problema di livello mondiale, non solo per i paesi sviluppati, ma anche per quelli più poveri, un problema che provoca problemi sanitari, sociali e di incremento della mortalità. Il numero di persone con obesità a livello mondiale è allarmante.
La prevalenza di casi si trova in aumento tanto in USA come in Europa. Secondo un studio della NHANES (National Health and Nutrition Examination Survey) negli Stati Uniti il 30% degli adulti oltre i 20 anni sono obesi. Nei paesi del Sudamerica il problema dell’Obesità sta crescendo a vista d’occhio, ed è già un problema di salute pubblica, mentre anche nei paese della UE i casi, anche se in minore percentuale che in USA, stanno aumentando in una maniera esagerata.

Il problema dell’ obesità si evidenzia ogni giorno, non solo in adulti ma anche nei bambini. Oggi abbiamo bambini meno attivi e sempre più obesi. Il problema del bambino obeso è purtroppo che diventerà un adulto obeso, cioè sarà un obeso cronico con l’ 80% di rischio di soffrire di malattie associate a questo problema di eccessivo accumulo di grasso corporeo, con un aumento del rischio di morte.

Questo problema si basa in una diversità di fattori che ne rendono difficile il trattamento. Generalmente si tratta di un problema cronico che certamente ha una base genetica, ma anche i fattori ambientali, culturali, e comportamentali hanno influenza sulla causa e sul trattamento di questa malattia. Si pensa troppo spesso che l’obesità è solo causata da una eccessiva assunzione di cibo, ma la realtà e molto più complessa.

Un obeso può passare anni in mano a inesperti nel settore, che non danno le indicazioni giuste di trattamento, secondo il tipo e il caso specifico, e per questo troviamo persone frustrate, depresse, con bassa autostima e difficoltà nell’ inserimento della vita lavorativa e sociale.

Cos’è l’Obesità?

L’Obesità è una vera e propria malattia, cioè una condizione patologia cronica causata da una combinazione di fattori: ereditari , genetici, metabolici, alimentari, culturali, sociali e psicologici, con ripercussione nella ingestione esagerata di cibo.
Anni fa si credeva che l’obeso ingrassava per il semplice fatto di mangiare di più del normale, ma oggi si sa che il problema e molto più complesso. Molti obesi non mangiano più calorie di una persona con un peso normale, ma il loro organismo utilizza ed immagazzina le calorie in maniera diversa.
Si dice che antropometricamente una persona è obesa quando ha un 25% di grasso corporeo in più di quello che viene considerato normale, secondo il suo sesso e per l’età.
Anni fa esisteva anche il mito di catalogare l’obeso in base al peso, un gravissimo errore. Oggi si sa che il peso totale non è un valore obbiettivo per classificare una persona, piuttosto va consideata la percentuale di massa grassa.
Per esempio, consideriamo una persona che pesa 180 Kg con un 6% di grasso, e un’altra persona che pesa 180 Kg ma ha il 55% di grasso corporeo: non potremo mai dire che la persona con il 6% di grasso è obesa, perchè il suo sovrappeso si deve alla massa muscolare che ha lavorato in palestra. È sempre molto importante fare questa differenza fra massa magra (muscolare) e massa grassa.

Morfologicamente l’obesità si classifica in:

Obesità addominale, androide (tipo mela): è l’obesità in cui la maggior parte del grasso si accumula nell’ addome, e viene chiamata “tipo mela” per l’associazione con la forma di questo frutto. Questo tipo di obesità e più frequente negli uomini ed è quella che di più porta il rischio di malattie degenerative tipo infarto, Diabete Mellitus, sindrome metabolica, ipercolesterolomia, apnea del sogno, insufficienza respiratoria, con conseguente maggior rischio di morte.
Obesità Ginecoide (tipo mela): sono le persone obese che accumulano il grasso principalmente in gambe, fianchi e glutei. È comune nelle donne e generalmente non si associa ai rischi che corrono i soggetti che soffrono di obesità addominale.

Cause di Obesità:

Le cause della Obesità sono molteplici:

Inadeguata alimentazione: un massiccio consumo di fritti, grassi saturi, alcol, carboidrati e zuccheri con una bassa assunzione di frutta e verdura portano ad un aumento inevitabile della massa grassa.
Vita Sedentaria: una vita sedentaria, senza sport, senza camminare almeno 3 ore alla settimana, provoca un aumento della massa grassa; al contrario chi fa sport guadagna massa muscolare e lascia meno spazio al grasso, che quindi si accumula di meno.
Genetico: atraverso diversi studi scientifici si sono scoperti diversi geni che portano l’obesità, come anche i livelli dell’ ormona leptina. La predisposizione genetica è indiscutibile, chi ha uno dei due genitori obesi ha il 50% di essere obeso, e chi ha i 2 genitori obesi ha un 80 – 90% di esserlo.
Condizione socio- culturali: esistono culture che ancora pensano che essere grasso è sinonimo di ricchezza e salute. In altri paesi come gli USA, invece, il ritmo veloce della vita non permette di seguire una alimentazione sana.
Età, sesso, condizione fisiologica: l’età è un fattore che predispone all’obesità, perchè più ci si invecchia e più si rallenta il metabolismo, oltre naturalmente al cambio ormonale che colpisce l’organismo. Le donne inoltre hanno più probabilità di aumentare di peso poiché la loro struttura è composta per l’ 80% da grasso e per il 2% da massa muscolare, mentre per gli uomini vale il contrario. Inoltre, certe condizione fisiologiche come la gravidanza possono causare obesità, ed alcune malattie possono portare a situazioni particolari di obesità.

Conseguenze dell’Obesità:

Malattie del Cuore.
Ipertensione
Diabete
Problemi articolari
Artrosi
Cancro
Malattie respiratori (apnea del sogno, insufficienza respiratoria)
Ernia Iatale
Fegato Grasso
Poca Autostima
Problemi di inserimento lavorativo e sociale
Problemi nel rapporto di coppia
Depressione
Suicidio
Ipercolesterolemia

Combattere la Fame Nervosa

Ecco come combattere la fame nervosa

Nemica di tutte le diete e bei propositi alimentari, la fame nervosa è sicuramente un aspetto fastidioso con cui avere a che fare.

1) Aumentare l'attività fisica. Può sembrare un controsenso, in quanto aumentano le calorie bruciate dal corpo. In realtà ho notato che una moderata attività fisica quotidiana sia di grande aiuto, e di come non patisca la fame nei periodi in cui sono costante.

2) Mangiare piu lentamente. Pare che lo stomaco impieghi circa 20 minuti a comunicare al cervello il senso di soddisfazione da cibo. Mangiare lentamente ci permetterà di non introdurre in questo lasso di tempo, calorie di cui non abbiamo realmente bisogno.

3) Mangiare 5-6 volte al giorno. Al bando i 3 pasti quotidiani, tipici di chi ingrassa. Mangiare pasti piu piccoli ma frequenti, o comunque interrompere il digiuno tra colazione e pranzo e pranzo e cena con della frutta (ad esempio) aiuta senz'altro ad aumentare il senso di appagamento durante tutta la giornata.

4) Consumare piu cibi proteici. Le proteine sfamano molto di piu di quanto non lo facciano carboidrati e grassi. Anche io pensavo che la pasta e il pane riempissero di più.. in realtà riempiono talmente poco che se ne mangia in grandi quantità fino ad esplodere, e si ha la falsa percezione che siano cibi sazianti 

5) Consumare cibi ricchi di fibre, i quali contribuiscono a dare un senso di sazietà maggiore rispetto agli altri cibi.

Se sei solito soffrire la fame, segui questi 5 pratici consigli... noterai fin da subito un netto miglioramento e semplificherai notevolmente i tuoi intenti lipolitici.

Ritenzione Idrica

Ritenzione Idrica quello che non sai

La ritenzione idrica è un disturbo piuttosto diffuso, che colpisce con diversa intensità milioni di persone, soprattutto donne (30 % della popolazione italiana femminile). All'origine del problema possono esistere gravi patologie come disfunzioni cardiache o renali, infiammazioni severe e reazioni allergiche. Spesso però il principale responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita sbagliato, la cui semplice correzione può apportare notevoli benefici
Ritenzione idricaIn medicina il termine "ritenzione idrica" viene utilizzato per indicare la tendenza a trattenere liquidi nell'organismo. Il ristagno di questi fluidi è generalmente superiore nelle zone predisposte all'accumulo di grasso (addome, cosce e glutei).
Il segno principale della ritenzione idrica è l'edema, una condizione in cui l'accumulo di liquidi nei tessuti ne causa un anomalo rigonfiamento. A causa dell'alterata circolazione venosa e linfatica insieme a questi liquidi ristagnano anche numerose tossine che alterano un metabolismo cellulare già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno e nutrienti.
Proprio per la sua notevole diffusione la ritenzione idrica è un problema molto sentito ma spesso sopravvalutato. Molte donne infatti attribuiscono erroneamente alla ritenzione il proprio sovrappeso ignorando che, in assenza di patologie importanti, il contributo della ritenzione idrica sull'aumento di peso è tutto sommato marginale. E' invece vero il discorso contrario; è cioè il sovrappeso a rallentare la diuresi e favorire la ritenzione idrica.
Per verificare l'effettiva presenza del disturbo esistono molti test più o meno affidabili. Se per esempio non si ha la possibilità di effettuare l'esame del peso specifico delle urine, è sufficiente premere con forza il pollice sulla parte anteriore della coscia per un paio di secondi. Se dopo aver tolto il dito rimane ben visibile l'impronta siamo con tutta probabilità in presenza di ritenzione idrica.
Cure e rimedi
La cura della ritenzione idrica si basa sulla correzione delle cause che hanno dato origine al disturbo. Come abbiamo visto nella parte introduttiva, in assenza di patologie importanti, il maggiore responsabile della ritenzione idrica è lo stile di vita. Alcune abitudini poco salutari contribuiscono ad aggravare la situazione (fumo, eccessivo consumo di alcolici, sovrappeso, predisposizione per i cibi salati, abuso di farmaci e caffè, abiti troppo stretti, tacchi troppo alti e rimanere a lungo in piedi senza muoversi).
In quest'ultimo caso si consiglia di alzarsi di tanto in tanto sulle punte dei piedi in modo da stimolare la circolazione ed il ritorno venoso.
Insieme alla correzione di tutti i fattori di rischio sopraindicati può essere utile posizionare un cuscino sotto il materasso in modo da sollevarlo dalla parte dei piedi.
L'arma migliore per combattere la ritenzione idrica rimane comunque l'attività fisica. Il movimento, purché sia eseguito regolarmente e con razionalità, contribuisce infatti a riattivare e rinforzare il microcircolo. L'esercizio più indicato in questi casi è una sana e tranquilla passeggiata. La corsa, l'aerobica, lo spinning, il sollevamento pesi, e più in generale gli sport che prevedono frequenti impatti con il terreno (pallavolo, tennis, jogging, corsa) sono invece controindicati.
Una valida alternativa è rappresentata dal nuoto e dalla bicicletta (poco utile quella tradizionale, meglio utilizzare il modello "recline" con le gambe che pedalano in orizzontale anziché in verticale). Anche esercizi propriocettivi e di mobilizzazione della caviglia sono indicati in caso di ritenzione idrica causata da insufficienza venosa.
Al termine della seduta lo stretching abbinato ad esercizi di controllo respiratorio eseguiti con le gambe in alto, favorisce il ritorno venoso e l'eliminazione delle tossine prodotte.

Dieta e ritenzione idrica

Una dieta ad alto contenuto di scorie (fibra alimentare) aumenta la motilità intestinale ed allontana il pericolo di stitichezza, un disturbo che ostacola il deflusso venoso a livello addominale.
E' quindi importante consumare molta frutta e verdura ed in particolare quella ricca di acido ascorbico, una vitamina che protegge i capillari sanguigni. Gli alimenti più ricchi di questa sostanza, meglio conosciuta come vitamina C, sono: alcuni frutti freschi (quelli aciduli, agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie ecc.), alcune verdure fresche (lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti ecc.), alcuni ortaggi freschi (broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni) e tuberi (patate soprattutto se novelle).
Un giorno alla settimana, specie se successivo ad una grande abbuffata domenicale, è consigliata una dieta disintossicante particolarmente ricca di liquidi (the, tisane, succhi di frutta) e vegetali. In questo giorno la carne andrà sostituita con il pesce, più digeribile perché meno ricco di tessuto connettivo. Durante queste 24 ore andranno aboliti anche i grassi ad eccezione dell'olio di oliva e degli oli di semi. Una bella sudata in palestra, magari accompagnata da una sauna o da un bagno turco rilassante, stimolerà ulteriormente il drenaggio dei liquidi e l'eliminazione di tossine.
L'acqua deve diventare una fedele compagna e come tale va portata sempre con sé. Una corretta idratazione è infatti una delle soluzioni più semplici ed efficaci per combattere la ritenzione idrica. Bisogna pertanto sforzarsi di consumare almeno un paio di litri di acqua al giorno. In generale è buona regola aumentare le dosi quando il colore delle urine è troppo scuro e/o di cattivo odore (per esempio nel periodo estivo o più in genere quando si fa sport e si suda molto).
Alcune bevande alcoliche e non (come aranciate, bibite, cola, succhi di frutta, birra, caffè zuccherato, tè ecc. ) oltre a fornire acqua apportano anche altre sostanze che contengono calorie (zuccheri, alcol) o che sono farmacologicamente attive (ad esempio caffeina). Queste bevande vanno quindi usate con moderazione. E' invece consigliato l'utilizzo di acque oligominerali o minimamente mineralizzate.
Probabilmente all'inizio, specie se si è abituati a bere poco, l'aumentato introito idrico stimolerà la diuresi, un po' come succede quando l'acqua scivola da un vaso di fiori rinsecchito che viene annaffiato dopo un lungo periodo di tempo. Bevendo frequentemente ed in piccole quantità il corpo imparerà tuttavia ad assorbire una maggiore quantità di acqua un po' come succederebbe per il terreno arido citato nell'esempio precedente.

RIMEDI NATURALI: fucus, pilosella, centella asiatica, mirtillo, tisane, pungitopo, ippocastano

ALIMENTI SCONSIGLIATI:
Il sale ed il sodio in esso contenuto sono alcuni tra i principali alleati della cellulite. Questo minerale è infatti uno dei tanti fattori in grado di aumentare la ritenzione idrica dell'organismo. In una donna che soffre di cellulite tale disturbo è già accentuato a causa dell'alterata funzionalità del sistema venoso e linfatico.
Per questo motivo è importante assumere con la dieta alimenti dalle proprietà diuretiche evitando quelli che, come il sale, favoriscono la ritenzione idrica.
Limitare l'apporto di sodio con gli alimenti è tutto sommato facile, basta adottare alcuni semplici accorgimenti:
non salare le pietanze
utilizzare poco sale durante la cottura (quando si prepara la pastasciutta abituarsi, per esempio, ad aggiungere il sale a cottura ormai terminata; in questo modo si riduce considerevolmente la quantità di sale assorbito dalla pasta)
limitare il consumo di cibi conservati sotto sale o trasformati (insaccati, formaggi, patatine ecc.)
limitare il consumo di cibi confezionati
esaltare la sapidità dei cibi con spezie, limone o aceto tradizionale/balsamico
se la frutta è gradita può essere consumata in sostituzione degli snack salati come spuntino.
Alimenti consigliati per assumere molto potassio e pochissimo sodio, favorendo così il drenaggio dei liquidi.

Dieta Vegetariana

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Lunedì
Colazione: un bicchiere di latte scremato con un cucchiaino di cacao magroe uno di zucchero, tre biscotti integrali, frutta fresca.
Spuntino: una spremuta di agrumi freschi.
Pranzo: 80 g di penne al pesto, due spiedini di mozzarella (80 g), pomodorini e pezzetti di peperone.
Spuntino: verdure fresche in pinzimonio.
Cena: una porzione di pasta e fagioli, zucchine alla griglia condite con un cucchiaino di olio extravergine d'oliva e sale, una coppetta di gelato alla frutta.
Martedì
Colazione: una tazza di cappuccino preparato con caffè, 100 g di latte magro e un cucchiaino di zucchero, una fettina di torta tipo margherita.
Spuntino: un succo di albicocche senza zucchero.
Pranzo: 80 g di fusilli con pomodorini e pinoli, 150 g di spinaci lessi conditi con un cucchiaio di olio e limone.
Spuntino: una banana piccola.
Cena: 200 g di insalata di riso (con verdure a volontà e un uovo sodo), una coppetta fragole condite con succo di limone.
Mercoledì
Colazione: un caffè d'orzo macchiato, due fette biscottate integrali, un cucchiaino di marmellata di lamponi.
Spuntino: un frullato di carote e albicocche.
Pranzo: 80 g di pasta al pomodoro, insalata verde a volontà, una coppetta di macedonia di frutta fresca.
Spuntino: uno yogurt alla vaniglia
Cena: 100 g di risotto con piselli mantecato con 40 g di ricotta, due fette di melone.
Giovedì
Colazione: una tazza di té, un budino alla vaniglia, due frollini.
Spuntino: una coppetta di fragole.
Pranzo: 150 g di gnocchi al pomodoro e basilico, insalata mista con pomodori, carote, sedano, finocchi
condita con un cucchiaio d'olio di oliva e sale, una mela.
Spuntino: una spremuta di arance bionde.
Cena: 200 g di purè di patate, 150 g di melanzane alla griglia condite con un cucchiaino d'olio di oliva, un uovo strapazzato con erba cipollina.
Venerdì
Colazione: una tazza di té al limone con un cucchiaino di zucchero, quattro biscotti secchi, un succo di frutta a piacere.
Spuntino: un vasetto di yogurt ai mirtilli
Pranzo: un hamburger di soia alla griglia, verdure fresche in pinzimonio, mezzo panino integrale, una coppetta di fragole condite con succo di limone.
Spuntino: una coppetta di macedonia di frutta fresca con un cucchiaino di zucchero e succo di limone.
Cena: 150 g di crescenza, cavoletti di Bruxelles lessati conditi con un cucchiaino d'olio di oliva e sale, mezzo panino, una fetta di anguria.
Sabato
Colazione: un cappuccino, due fette biscottate, 30 g di marmellata.
Spuntino: un vasetto di yogurt magro ai cereali.
Pranzo: 70 g di risotto allo zafferano, insalata di pomodori con origano, due fette di melone.
Spuntino: 30 g di parmigiano o grana in scaglie.
Cena: minestrone di verdure miste con riso integrale, carote in umido, tre albicocche.
Domenica
Colazione: una tazza di latte scremato con un cucchiaino di cacao, una coppetta di muesli alla frutta
Spuntino: una mela.
Pranzo: 100 g di cous cous con verdure miste (peperoni, zucchine, carote, melanzane), una pallina di gelato alla crema.
Spuntino: un frullato di kiwi.
Cena: una frittata al forno con un uovo e spinaci, insalata mista con pomodori, carote, sedano, finocchi, due fette di ananas fresco.
Se seguita più a lungo e adottata come regime alimentare quotidiano, la dieta vegetariana aiuta a ridurre anche il tasso di colesterolo nel sangue e la pressione arteriosa. Questo tipo di stile alimentare è anche la migliore protezione, nel tempo, per la prevenzione delle malattie degenerative del sistema nervoso come l'Alzheimer e le forme di demenza senile.

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